Consapevolezza

the space in between lo spazio che attraverso

the space in between lo spazio che attraverso …

primo pianoUn viaggio spirituale, diario intimo tra arte, racconto e indagine umanaprimo piano
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“In viaggio in Brasile alla ricerca di nuovi stimoli creativi, Marina Abramovich intraprende un percorso di guarigione spirituale. Incontra medium a Abadiania, erboristi a Chapada, sciamani a Curitiba… Il sincretismo religioso del Brasile più profondo si fa percorso personale e artistico e racconto per immagini, in un seducente intreccio di profondità e ironia. Tra cerimonie di purificazione e trip psichedelici, Marina riflette sulle affinità tra performance artistiche e rituali e si mette totalmente a nudo, in un tragitto anche interiore nei meandri del suo passato difficile. Un film autenticamente “in between”, sospeso tra arte e vita, tra road movie e spiritual thriller, tra diario intimo e osservazione antropologica.”
Una sera al Teatro Comunale di Bologna. come evento di chiusura di BiogrFilm Una sera come tante aspettando qualcosa di speciale. Biglietto in tasca e birra in mano mentre si entra a mirar le stelle. Un film?…un documentario?…una esperienza oltre i limiti della coscienza ?

Un DocuFilm che ti tiene in meditazione su una sedia di legno per il tempo di una esplorazione umana che dura tutta la vita.

Un contatto con il profondo dolore per dare modo al dolore stesso di trovare i canali per evadere.
Evadere si, non  lasciarlo uscire…il dolore evade da se stessi attraverso l’esperienza liberatoria…evadere è liberarsi della sofferenza e apprendere come stare nel dolore stesso e nel potere che l’espiazione ha in se.
Una visione che mi riporta , step by step, a momenti di passaggio della mia vita. Il freddo, il caldo, il corpo, le argille, il tuffarsi nell’esperienza…entrare in se per uscire trasformati. Sentire limiti ovunque e accorgerti che sono i tuoi.
Una prima che rimane prima.
Una prima che è con te stessa quando cammini sui carboni e ti senti fuoco, una prima quando entri nel brivido più profondo che non sai se è il brivido del freddo o della paura. La mia Prima. La sua Prima
Un fenomeno snob, una esperienza culturale distaccata dai botteghini?
Non so…mi sono innamorata di lei e delle sue performance.
Con una birra in mano mi sono accorta della possibilità che avevo di essere alla prima.
Ci sono stata con il cuore e questo “the space in between: Marina Abramovic and Brazil” mi accompagna nel viaggio.
Integrazione all’articolo in data 4 ottobre:
In between…lo spazio attraverso…lo spazio che attraverso…lo spazio di me stessa che, attraversandolo, mi mette in contatto con la mia anima.
Una caverna interiore che diventa occasione di esperienza.
Tra le poltrone un sussurro di chi indica che la caverna è un concetto filosofico arcaico …la caverna è una esperienza img_0840
ribatto io …non si può parlare di esperienze catartiche in caverna come di un concetto. La catarsi è fisicamente trasformante, dilaniante e che ti mette in contatto con la profondità di emozioni che abbiamo messo da parte per sopravvivere al tempo che scorre per permetterci di continuare a vivere.
Sempre grata alla curiosità attraverso quello spazio di me stessa che mi connette a me stessa.

La prima è passata e io ho voglio rivederlo.

Odeon a Bologna e io lo seduta a rivedere la caverna attraverso cui Marina passa attraverso tra silenzi trasformanti e importanti consapevolezze di cui il silenzio diventa una forza educatrice. Il silenzio che favorisce la relazione …con se stessi! E attraverso il conTatto con il corpo libera l’anima…e la catarsi esprime la sua Natura e la sua energia per permettere un salto quantico.
Lo spazio del silenzio interiore si dilata e contamina.
Claudia Sciamana con voi
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about Poppi Claudia

Modenese di nascita, sfoglina di tradizione che porto nel lavoro di Team Bulding la sua passione per la pasta. Amante della semplicità e della leggerezza, nel cibo e nelle relazioni. Amo il pensiero di Italo Calvino quando dice che la leggerezza è il contrario della superficialità. Mi occupo di crescita personale ed educazione al cambiamento dal 1997 come freelance. Dal 2012 uso le mie giornate per aiutare persone, aziende e professionisti a cambiare in modo efficace se stessi e il loro mondo in meglio per avere risultati ancora migliori. CHO, Chief Happiness Officer per mettere in accordo felicità e produttività.

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