Azienda, Sosotenbilità

Stakeholder a chi?

Una parola entrata alla ribalta negli ultimi anni anche se in uso in ambito prettamente economico ed accademico dal 1963 ( Università di Stanford ) è proprio stakeholder. Qualcuno ancora resiste alla contaminazione di questa parola inglese sempre più diffusa e rappresentativa dell’approccio sistemico con il quale è importante percepirsi nel contesto di vita personale e aziendale.

Cosa vuol dire Stakeholder?

  1. ciascuno dei soggetti direttamente o indirettamente coinvolti in un progetto o nell’attività di un’azienda.
  2. individui o gruppi che hanno un interesse legittimo nei confronti dell’impresa e delle sue attività, passate, presenti e future, e il cui contributo (volontario o involontario) è essenziale al suo successo (D’Orazio, 2004).
  3. in inglese letteralmente significa «titolare di una posta in gioco» o portatore di interesse è genericamente un soggetto (o un gruppo) influente nei confronti di una iniziativa economica, una società o un qualsiasi altro progetto.
Fonte Wikipedia

Cosi, tutti insieme appassionatamente: clienti, fornitori, finanziatori (es. banche e azionisti, o shareholders), collaboratori, dipendenti, così come i loro familiari, e anche gruppi di interesse locali o esterni, e anche come i residenti di aree limitrofe a un’azienda e le istituzioni statali relative all’amministrazione locale.

Stakeholder allora chi è?

E’ colui che è in grado , con le proprie scelte, agisce un impatto, consapevole o inconsapevole e differentemente visibile e percepibile a seconda della sua vicinanza con l’altro portatore di interesse, che innesca o che è in grado di innescare conseguenze, funzionali o disfunzionali alla vita eco-sistemica, a cascata su tutti i portatori di interesse.

Stakeholder per impresa sostenibile Claudia Poppi Bologna

Sono numerosi i soggetti (o gruppi sociali) in relazione con l’impresa che hanno un certo interesse o un qualche tipo di influenza nei confronti di essa e che, a loro volta, ne sono influenzati. Questi, per il loro legame con l’azienda, sono definiti “portatori d’interesse“, comunemente noti anche col termine ‘stakeholder‘.

Se inizialmente venivano designati come stakeholder soltanto coloro i quali avevano degli interessi diretti nell’organizzazione aziendale – quali, ad esempio, dipendenti, finanziatori e fornitori –, il concetto si è poi esteso anche all’esterno della vita dell’impresa. Si includono coloro che possono esercitare una qualche influenza sul lungo termine. Si è soliti allora, in ambito economico, distinguere tra stakeholder primari e secondari, con la consapevolezza, però, da parte dell’organizzazione, di dover prestare comunque attenzione a ognuno di loro.

Il grado di attenzione da dedicare agli stakeholder varia, però, in base al loro peso ed è per questo che l’imprenditore, deve individuarli per comprendere interessi in giocoresponsabilitàopportunità e sfide che pongono e quali strategie adottare di conseguenza.

In linea di massima, comunque, l’azienda dovrebbe fare in modo di valutare e individuare l’importanza degli stakeholder per generare engagement e relazioni di fiducia, e può farlo operando un approccio personalizzato (o approccio stakeholder oriented) per capire le esigenze di ogni singolo gruppo e dando valore ai feedback.

COS’È LO STAKEHOLDER ENGAGEMENT?

Se nel tempo il significato ha vissuto degli aggiustamenti rimane invariato nel tempo il focalizzarsi sull’importanza della relazione con gli stakeholders intesa come “relazione sostenibile”, sostenuta da valori inclusivi che porti nella direzione di una partecipazione allargata.

Questi sono da riconoscersi come importanti passi avanti, perchè Si va oltre la prospettiva dello stakeholder relationship management. La relazione, i suoi valori, le sue dinamiche come occasioni di crescita individuale e di team, come un fine piuttosto che come un mezzo. Raggiungere obiettivi condivisi, per puntare l’accento sul rispetto reciproco, sul dialogo e sulla collaborazione diviene un cammino piuttosto che un problema.

PRINCIPALI BENEFICI PER LE IMPRESE

Le imprese possono prendere consapevolezza del fatto che il pieno coinvolgimento degli stakeholder può migliorare i processi decisionali aziendali e rappresentare un valido aiuto per aumentare la competitività sul mercato, poiché possono contribuire all’innovazione sia di prodotti che di processi.

Grazie al coinvolgimento degli stakeholder 4 sono gli obiettivi che si raggiungono :

  • migliorare l’ambiente in cui l’azienda opera, attraverso uno sviluppo dell’impresa più equo e sostenibile;
  • integrare le risorse – intese come conoscenze, persone, budget e strumentazioni – per risolvere problemi o perseguire obiettivi raggiungibili solo con una unione delle forze;
  • gestire meglio il rischio per accrescere la reputazione aziendale;
  • informare, educare, influenzare i portatori di interesse.

Tutto ciò si sviluppa come percorso e lo si fa insieme e in modo partecipato si esce dall’ottica di processi di comunicazione unidirezionali, che sulla base di decisioni già prese dalla dirigenza aziendale vogliono influenzare i destinatari, per perseguire invece la creazione di un “valore condiviso“, e nasce l’esigenza di ampliare il ruolo della corporate communication quindi evitiamo di parlare di comunicazione interna quanto piuttosto di comunicazione circolare che comprende e considera anche (e ovviamente) i canali digitali.

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about Poppi Claudia

Modenese di nascita, sfoglina di tradizione che porto nel lavoro di Team Bulding la sua passione per la pasta. Amante della semplicità, nel cibo e nelle relazioni. Amo il pensiero di Italo Calvino quando dice che la leggerezza è il contrario della superficialità. Mi occupo di crescita personale e di agevolare la trasformAzione dal 1997 come freelance. Dal 2012 le giornate le investo per aiutare persone, aziende e professionisti a trasformare in modo efficace se stessi e il loro mondo in meglio. Consulente in Sostenibilità per mettere in accordo felicità e produttività. Sostenibilità è una opportunità.