Alimentazione

Mandorle e la vita ti sorride!

Come assumere Mandorle nell’arco della giornata ?

A crudo…per la vostra alimentAzione, semplicemente messe a bagno in serata in modo da averle ben reidratate per affrontare la vita del giorno in arrivo ! Sciacquate e …sgranocchiare !

Potete mangiarne anche 10/12 per volta, inserirle tritate grossolanamente o finemente nell’insalata, mescolarle in uno yogurt, usarle come rompidigiuno del pomeriggio….semplicemente in una scatolina con coperchio in tasca…da usare all’occorrenza come momento di relax. E per scoprirne di più il valore scegli il Ricorda di partecipare al prossimo percorso di AlimentAzione detox del perCorso Biodieta…prosegui qui per scoprirne il valore.

Provare per credere ! perchè …Mandorle e la vita ti sorride!

Buona Vita !

Claudia

 

 

La mandorla è il frutto dell’albero del mandorlo (Amygdalus communis L. = Prunus amygdalus Batsch; Prunus dulcis Miller), che è una pianta originaria dell’Asia Centro Occidentale, appartenente alla famiglia delle Rosaceae (sottofamiglia delle Prunoideae), oggi molto diffusa in tutto il bacino mediterraneo, grazie ai Fenici che la introdussero in Sicilia.

Il mandorlo, è una pianta alta dagli 8 ai 10 m, molto longeva, con rami di colore grigiastro o marrone, e foglie seghettate, più strette e più chiare di quelle del pesco, e fiori bianchi o leggermente rosati.
Il frutto del mandorlo e’ una drupa di forma ovoidale che presenta una superficie esterna verde carnosa, a volte coperta da una fitta peluria, e/o con sfumature rossastre, e guscio legnoso con pori, contenente uno o due semi (la mandorla), che è ricoperto da una pellicina liscia o rugosa, di colore variabile dal marrone all’ocra.
L’epoca di fioritura del mandorlo è precoce e si aggira da gennaio a marzo, variando fra i diversi ambienti. Le mandorle fresche si trovano in primavera e possono essere raccolte e consumate in aprile-maggio come frutti freschi interi prima della lignificazione del guscio, oppure come semifreschi a giugno-luglio, mentre quelle secche sono presenti nel mercato tutto l’anno. Dopo la raccolta i frutti vengono fatti asciugare all’aria e successivamente viene praticata meccanicamente la smallatura; i frutti smallati devono essere successivamente essiccati, dopo di che e’ possibile effettuare sia l’imbianchimento con anidride solforosa per migliorare l’aspetto esteriore, sia una disinfezione e disinfestazione contro alcuni parassiti particolarmente dannosi durante la conservazione.

Alla specie Amygdalus communis appartengono tre tipi di mandorla:

  • sativa, con seme dolce ed guscio duro che comprende la maggior parte delle specie coltivate (Falsa Barese, Fascionello, Filippo Ceo, Genko, Tuono, Pizzuta D’Avola);
  • fragilis, con seme dolce e guscio fragile (Santoro, Fragile di Terlizzi);
  • amara, con seme amaro per la presenza di amigdalina; bisogna fare attenzione poiché le mandorle amare contengono glicosidi cianogenici (fino al 5% di amigdalina) che possono causare intossicazione da cianuri: più sono amare più sono velenose. I sintomi da intossicazione consistono in mal di testa, vertigini, vomito immediato e dolore in sede addominale alta, seguiti da respiro affannoso, non associato a colorito cianotico, che successivamente diventa più rallentato con sincope, letargia, convulsioni e coma. Anche due o tre semi, che non sono in grado di causare l’intossicazione negli adulti possono essere molto pericolosi per un bambino.

Le mandorle devono essere freschissime, per questo sarebbe meglio acquistarle in confezioni sigillate, in modo da poter vedere quando sono state imbustate e conservarle al meglio. Se le acquistate sfuse bisogna assicurarsi che siano fresche, quindi annusatele per sentire se hanno un odore stantio, in quanto gli acidi grassi mono e polinsaturi che contengono, irrancidiscono facilmente se esposti a luce, aria e calore; questo problema è molto limitato se le mandorle sono protette dal loro guscio, che le conserva ottimamente. Le mandorle possono anche essere congelate.

L’uso delle mandorle in cucina è vario poiché è un alimento usato in tutte le portate, sia dolci che salate, anche nella cucina internazionale;
Moltissimi sono i dolci alle mandorle, come torte, biscotti (famosi i Cantucci Toscani), croccanti, torroni, confetti, creme, per non parlare delle bevande dissetanti come l’orzata e il latte di mandorla utilizzate soprattutto nei Paesi Mediterranei. Un’altra specialità preparata con le mandorle è il marzapane, con il quale si preparano diversi dolci tipici. Le mandorle sono anche usate per produrre farine e paste  ed estrazione di olio.

Le mandorle vengono anche sminuzzate (utilizzando un frullatore), tritate o tagliate a lamelle. Se le utilizzate per fare una torta, potete tritarle insieme a un cucchiaino della farina che utilizzerete in seguito, per evitare la separazione dell’olio. Se avete mandorle con la buccia, e per la ricetta che dovete preparare vi servono spellate, potete immergerle per qualche minuto in acqua bollente, e la buccia si leverà facilmente…..tutti questi aspetti pratici dell’iso in cucina sono però poco utili al miglioramento del benessere biochimico dell’organismo pertanto rimaniamo sulla linea del seme da mangiare a crudo il più possibile.

■ Curiosità 
Le mandorle contengono molti grassi “buoni”, infatti circa l’80% delle calorie di questo alimento provengono da questo nutriente e poiché la maggior parte di questi grassi sono monoinsaturi, le rende benefiche per l’apparato cardiocircolatorio.
Studi recenti hanno dimostrato come un consumo abituale di questo alimento abbassa i livelli ematici di colesterolo e trigliceridi: ovviamente bisogna tenere in considerazione che chi è soprappeso non potrà abusarne, perché come tutti gli alimenti lipidici, il loro consumo va controllato con attenzione valutando sempre le quantità che il nostro organismo può permettersi.

Le mandorle costituiscono un vero concentrato energetico e calorico: contengono una significativa percentuale di proteine, preziose vitamine del gruppo E, B1 e B2, magnesio, ferro e calcio, perciò utilissime nella calcificazione delle ossa (consigliate quindi alle donne in gravidanza o in menopausa). Hanno inoltre proprietà antisettiche e remineralizzanti, emollienti e lassative, e ricostituenti e sono il tipo di frutta secca con il più elevato contenuto di fibre (12%).
Il particolare e originale equilibrio di minerali, vitamine, proteine e grassi, ne fanno soprattutto un rinforzante del sistema nervoso, costituendo un sano e saporito antidepressivo naturale.

Ricorda, per partecipare al prossimo percorso di AlimentAzione detox puoi partecipare al perCorso Biodieta…prosegui qui per scoprirne il valore e leggete anche questo articolo sull’argomento MANDORLE

 

 

 

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about Poppi Claudia

Modenese di nascita, sfoglina di tradizione che porto nel lavoro di Team Bulding la sua passione per la pasta. Amante della semplicità e della leggerezza, nel cibo e nelle relazioni. Amo il pensiero di Italo Calvino quando dice che la leggerezza è il contrario della superficialità. Mi occupo di crescita personale ed educazione al cambiamento dal 1997 come freelance. Dal 2012 uso le mie giornate per aiutare persone, aziende e professionisti a cambiare in modo efficace se stessi e il loro mondo in meglio per avere risultati ancora migliori. CHO, Chief Happiness Officer per mettere in accordo felicità e produttività.

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