Consapevolezza

L’amore non cantarlo, che si canta da sé

In questi giorni di intensità emotiva per le stragi di Parigi e altre che poco o meno salgono alla ribalta Voglio recuperare dalla memoria un canto….scritto da una persona, una donna, che mentre erano ancora presenti gli echi , le visioni e gli incubi di quella che, poi, venne definita la strage nazista di MonteSole – Marzabotto. Scrisse questo Canto d’Amore per l’esperienza chiamata Vita.

….un paesino dell’Appennino Tosco Emiliano. Un nome che , almeno a me evoca il calore…la bellezza….energia e potenza di un territorio….e qui l’energia di una comprensione che passa per una strage. 12227098_867498256699364_137153925375231263_n

Una energia fatta di una musicalità che parte dal cuore ed esprime la sua essenza di comprensione.

Una guerra non dichiarata che si espande nel continente europeo a cui fa da contraltare un canto di comprensione.

Date spazio alla vostra natura di anime …date voce…date la vostra voce a questo canto….con la voce che avete…la voce della vostra anima. A vostra disposizione questa traccia e il testo…..cantatelo…portate in alto la sofferenza e trasformatela….come questa Donna ci testimonia con la sua poesia fatta musica. Una alchimia ….nessuna parola aggiungo …..ascoltate …lasciatevi vibrare mettetevi in ascolto a cuore aperto.

Versione …se ho compreso bene…del gruppo PGR e voce femminile di Ginevra di Marco .

Il testo per  voi.
Voglio cantare l’uso della forza che nasce dalla comprensione
La forza che contiene la distruzione
Una forza cosciente serena che sa sostenerne la pena
Capace di pietà, tenera di compassione
Capace di far fronte, avanzare, capace di vittoria, di pacificazione
Canto la morte che muore per la vita di necessità
Che rifugge il martirio, l’autodafè
Non succube di ciò che si dice di qua sull’aldilà
Potrà guardarlo in faccia per quello che è, quando arriverà

montesoleL’amore non cantarlo, che si canta da sé
più lo si invoca meno ce n’è
canto la vita che, quando è il suo tempo, sa morire e muore
canto la vita che piange sa attraversare il dolore
canto la vita che ride, felice
di un giorno di nebbia, di sole, se cade la neve
canto la sorpresa nei gesti dell’amore
canto chi mi ha preceduto, chi nascerà, chi è qui con me
sono in questo spazio essenziale, un valore aggiunto

L’amore non cantarlo, che si canta da sé
più lo si invoca meno ce n’è

canto la guerra e so, non sono in buona compagnia
canto la pace che non è un mestiere, né una ideologia
canto la libertà, difficile, mai data, che va sempre difesa
sempre riconquistata

L’amore non lo canto, è un canto di per sé
più lo si invoca meno ce n’è.

Ecco la chiave di comprensione che vorrei condividere con voi

L’amore non cantarlo, che si canta da sé
più lo si invoca meno ce n’è

L’amore si canta da se se lo lasciamo emergere dal cuore. L’amore non ha bisogno di null’altro se non di poter essere lasciato manifestarsi…nel fluire…nell’esistenza stessa della sua natura che si manifesta.

Claudia testimone dell’Amore con voi

 

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about Poppi Claudia

Modenese di nascita, sfoglina di tradizione che porto nel lavoro di Team Bulding la sua passione per la pasta. Amante della semplicità e della leggerezza, nel cibo e nelle relazioni. Amo il pensiero di Italo Calvino quando dice che la leggerezza è il contrario della superficialità. Mi occupo di crescita personale ed educazione al cambiamento dal 1997 come freelance. Dal 2012 uso le mie giornate per aiutare persone, aziende e professionisti a cambiare in modo efficace se stessi e il loro mondo in meglio per avere risultati ancora migliori. CHO, Chief Happiness Officer per mettere in accordo felicità e produttività.

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