Benessere Globale, Consapevolezza, Felicità

Meditazione “batte” le vacanze

Vacanze e stress, un bel connubio. Però la meditazione “batte” le vacanze…In fuga dallo stress? in coda per il rientro… ai giardini o su una panchina…speriementiAmo nuovi momenti di vacanza per portare i benefici in tutto l’anno.

Benessere e relax durano più a lungo

Con questa pratica benessere e relax durano più a lungo e il sistema immunitario è più forte. Lo dimostra uno studio condotto su ventimila geni.

images-7Le testate giornalistiche, nazionali e non solo, danno sempre più spazio a riferimenti scientifici su come COMBATTERE lo stress e allungare la vita. Infatti una vacanza potrebbe non bastare, e i riferimenti confermano che i ritorni generano
situazioni paradossali in cui al rientro dalle vacanze lo stress è rimasto alto o addirittura aumentato. Che sia meglio sperimentare altro ?…se le vecchie modalità non sortiscono l’effetto desiderato potrebbe essere il caso fare variazioni?
Affidarsi a metodi  antichi come lo yoga e la meditazione, antichi e collaudati direi!!

Uno studio condotto dalla Scuola di Medicina Icahn del Monte Sinai, in collaborazione con l’Università della California e la Harvard Medical School, ha messo a confronto l’impatto biologico dell””effetto vacanza” in un resort con gli effetti della meditazione.

Sono state coinvolte 94 donne sane, di età compresa tra i 30 e i 60 anni. Le partecipanti hanno alloggiato per sei giorni nello stesso resort in California. Una metà è rimasta semplicemente “in vacanza”, mentre l’altra metà ha seguito un programma di formazione alla meditazione, che comprendeva mantra, yoga ed esercizi di consapevolezza e riflessione.

A tutte è stata somministrata una dieta ayurvedica sana, ritenuta efficacemente anti-infiammatoria. Inoltre, per valutare i cambiamenti, gli studiosi hanno inserito inoltre un gruppo di controllo di “meditatrici regolari”, reclutate nella stessa fascia d’età. Obiettivo del ritiro: promuovere un intenso periodo di apprendimento e cambiamento psicologico.

101 meditazioni

I ricercatori hanno raccolto dati e campioni di sangue subito prima e subito dopo l’esperienza del resort, esaminando le variazioni di ventimila geni. Poi hanno ripetuto l’analisi un mese più tardi e, infine, a dieci mesi di distanza, per valutare il mantenimento dei benefici, tra cui sintomi depressivi, stress percepito, vitalità e consapevolezza. I risultati dello studio Unknown-2hanno mostrato che tutti i gruppi – meditatori inesperti, meditatori esperti, e vacanzieri – hanno avuto cambiamenti significativi nei profili molecolari dopo la settimana al villaggio, con cambiamenti più notevoli nelle attività legate alla risposta allo stress e alla funzione immunitaria, oltre che miglioramenti del benessere a breve termine: in pratica, più vitalità e meno angoscia, indipendentemente dal gruppo di appartenenza.

A un mese di distanza, il gruppo dei meditatori inesperti ha segnalato una marcata variazione (in positivo) dell’attività anti-virale e, dopo un mese, un mantenimento più lungo dei beneifici contro i sintomi depressivi  e lo stress rispetto ai vacanzieri. Dieci mesi dopo, questi sintomi e lo stress sono stati misurati nuovamente e confrontati con i punteggi basali pre-studio. Ne è emerso nuovamente che il meditatori inesperti hanno mostrato maggior mantenimento dei miglioramenti rispetto a chi non aveva meditato.

images-9Lo studio ha dimostrato, così, che tutti i gruppi hanno beneficiato di un significativo “effetto vacanza”: hanno mostrato una soppressione delle reti che regolano le risposte allo stress, all’infiammazione e alla guarigione delle ferite.

La meditazione “batte” le vacanze. Batte anche ansia e attacchi di panico….grande la meditAzione. Potrai approfondire tutto ciò e portarla nella tua vita ogni giorno in modo semplice e facile. Sai come? Partecipando al perCorso BioDieta…per la tua curiosità approfondisci qui.

L'”effetto meditazione” ha ottenuto di più: i geni si sono rivelati capaci di funzioni cellulari migliori, rilevanti per invecchiare in buona salute.

Una distinzione fondamentale, che sottolinea come imparare la meditazione possa essere un beneficio non solo strettamente psicologico, ma anche fisico.

Meditazione è vita quotidiana nella cultura orientale e resa popolare in occidente anche da Jon Kabat-Zinn, professore emerito in medicina presso l’Università a scuola medica del Massacchussets. Il suo programma di mindfulness per la riduzione dello stress, che propone in maniera laica, tecniche millenarie di yoga e meditazione buddhista, è ora praticato in ospedali e centri di salute mentale in tutto il mondo. E sicuramente possiamo rendere merito a lui e a un più vicino Giuseppe Pagliaro che lavora da anni presso la realtà del Bellaria a Bologna per il sostegno e il miglioramento del disagio mentale.

è buona la meditazione dei sensi

Usare i sensi come via alla meditazione è una cosa consolidata in India addirittura da 5000 anni. Nel Vigyan Bhirava Tantra, la devota Devi, chiede al suo maestro e amato Shiva di darle qualche tecnica di meditazione. E lui d’amblé le sforna lì non una, ma ben 112 tecniche basate, per lo più, proprio sui sensi. Ce n’è addirittura una che suggerisce di usare il solletichio che ti fa una formica sulla pelle, oppure il dondolio del corpo su un carro tirato dai buoi…  partire dalla sensazione per andare a trovare dentro di te “colui che sta sentendo”. Colui che sta sentendo mi suona come una poesia dei sensi. la meditazione dello sfogliare e sentire la pagina del libro che scorre tra i nostri polpastrelli o entrare nella percezione globale del calore della tazza e concentrare li tutta la nostra attenzione…questa è meditAzione!

Faccio azioni che portano ordine e pulizia alla mia persona.

  1. Apparecchiando

Sono qui ora che preparo gli spazi per stare bene mentre mi nutro e dispongo il necessario con cura.

I versi di presenza mentale, o gatha, ci aiutano a dimorare nel momento presente e ad essere pienamente consapevoli delle nostre azioni, così da compierle con comprensione e amore.

Quando concentriamo la nostra mente su una gatha, ritorniamo a noi stessi e diventiamo più consapevoli di ogni azione. Quando la gatha finisce, continuiamo la nostra attività con accresciuta consapevolezza.

Come esercizi di meditazione e come esercizi poetici, le gatha rientrano nel solco della tradizione zen. Se imparate a memoria una poesia, vi diventerà molto naturale recitarla, per esempio bevendo una tazza di tè. Non è necessario imparare tutte le strofe a memoria importante è che ne comprendiate i significati ed entriate nel momento presente descrivendo a voi stessi ciò che state facendo e l’intenzione che c’è dietro. Potete cominciare con una o due, e studiare le altre col tempo. Dopo un po’, vi accorgerete di conoscerle tutte e magari ne scriverete di vostre.

Le immagini contenute nelle strofe (gatha) sono concrete: ci aiutano a guardare in profondità tutto ciò che esiste.

La prima volta che mangiamo in silenzio potremmo sentirci a disagio, pensando che non sia naturale. Ma se questa pratica entra a far parte della nostra vita, ci rendiamo conto di come i pasti in silenzio possano donarci felicità, pace e visione profonda.

Claudia Poppi

ringraziando la giornalista di MARTA MANZO di LaRepubblica che in questi giorni ha evidenziato il tema della meditazione che tanto mi sta a cuore.

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about Poppi Claudia

Modenese di nascita, sfoglina di tradizione che porto nel lavoro di Team Bulding la sua passione per la pasta. Amante della semplicità, nel cibo e nelle relazioni. Amo il pensiero di Italo Calvino quando dice che la leggerezza è il contrario della superficialità. Mi occupo di crescita personale e di agevolare la trasformAzione dal 1997 come freelance. Dal 2012 le giornate le investo per aiutare persone, aziende e professionisti a trasformare in modo efficace se stessi e il loro mondo in meglio. Consulente in Sostenibilità per mettere in accordo felicità e produttività. Sostenibilità è una opportunità.