Consapevolezza, Felicità

Come la biochimica della felicità è nella tua vita

I recenti studi sull’importanza dell’amore, del piacere, della felicità, del benessere e di tutti gli altri fattori che contribuiscono al senso della vita e nutrono la nostra esistenza, paradossalmente sono stati avviati studiando i meccanismi coinvolti nel dolore, oppure nelle malattie psichiatriche come il disturbo bipolare o la depressione.

Si è visto così quanto siano importanti le componenti biochimiche. Per fortuna con il nuovo umanesimo infatti qualche scienziato ha iniziato ad osservare che oltre il patologico, il malato e il disfunzionale esisteva la realtà di vita normale e addirittura esisteva ed esiste il benessere.

Partendo dagli studi di Candace Pearl e da molti altri neuroscienziati i neurobiologi hanno osservato cosa accade nelle strutture cerebrali quando la persona prova delle emozioni, hanno studiato i meccanismi coinvolti nel regolare gli stati d’animo ed hanno potuto così dedurre quali sono i processi biochimici che ci portano a provare, vivere e riconoscere la felicità o la tristezza.

Iniziano gli studi

Dagli anni settanta, la ricerca biologica e le tecniche di imaging cerebrale hanno permesso di scoprire cosa si nasconde nel dedalo di strutture profonde del tessuto cerebrale, del tronco encefalico e della corteccia frontale.

Dopamina, Noradrenalina, Serotonina, Endorfina, Ossitocina e altri neurotrasmettitori stimolano o azzerano le emozioni, sono capaci di darci piacere, desiderio, motivazione…

Un buon livello di dopamina ad esempio promuove la motivazione personale, l’attività. Quando è eccessiva può spingere l’individuo a cercare situazioni rischiose, mentre la mancanza o meglio la carenza di questa sostanza (caratteristica del morbo di Parkinson) porta all’astenia o a disturbi del movimento.

La serotonina viene prodotta nei neuroni del tronco encefalico ed è un regolatore/riequilibratore  dei nostri stati d’animo. Stimola la  passione d’amore, le relazioni sociali, i pensieri positivi, il contatto fisico, agendo letteralmente come una droga euforizzante. Vi è, ad esempio, una significativa mancanza/carenza di serotonina nelle persone affette da depressione o tristi perché lutti o traumi.

Le endorfine e le encefaline, sono ormoni ben conosciuti dagli sportivi, in quanto producono un effetto euforico, ansiolitico e analgesico. Esse modulano il messaggio di dolore, inibendone la trasmissione al cervello e causano una sensazione di benessere immediato non appena raggiungono le cellule nervose. Sono le loro fluttuazioni sono alla base delle sensazioni di stress e di ansia.

Alchimia di Emozioni

Tutte queste molecole interagiscono nelle reti neurali in una cascata di eventi con altre sostanze, elettroliti, aminoacidi, peptidi, ormoni … Negli stati emotivi sono coinvolti tutti questi elementi….una vera alchimia!

Le differenti concentrazioni nel sangue di questi neurotrasmettitori sembra alla base delle differenze individuali: per questo ci sono persone più predisposte alla felicità, più ottimiste, più forti nel fronteggiare le sfide della vita, mentre altre sono più tristi e malinconiche ed hanno meno motivazione all’agire.

Jaak Panksepp, uno scienziato americano noto soprattutto per aver solleticato la pancia di migliaia di ratti, per studiare le emozioni positive, notò che alcuni ratti apprezzavano il solletico più di altri: questa variabilità tra individui dipendeva dai livelli di dopamina. E’ stato identificato un gene (5HTT) che è coinvolto nel trasporto della serotonina nelle cellule nervose. Tuttavia, a seconda delle dimensioni dei suoi alleli, esso porta più o meno serotonina. In realtà, i soggetti con un gene lungo 5HTT saranno meglio forniti di serotonina e in grado di affrontare situazioni difficili, mentre quelli con un gene breve saranno meno dotati e più vulnerabili alla depressione, o meno propensi verso le relazioni sociali.

Comunque la la biochimica della felicità è nelle nostre mani… Felici Sempre è la mia proposta per riprendere in mano la nostra felicità a prescindere…:-)

Più straordinario ancora è il ruolo dell’ossitocina: secreta dalla ghiandola pituitaria. Non tutti sanno, forse, che questo neurotrasmettitore  viene rilasciata in uomini e donne durante l’orgasmo. E’ rinomata in sala parto come fattore determinante per il travaglio ed è coinvolta nei meccanismi che consentono alle madri di allattare. Diversi studi hanno dimostrato che riduce lo stress, mantiene l’amore dei genitori per i figli e potrebbe perfino facilitare le relazioni sociali, oltre che di coppia. Per questo essa viene considerata la molecola dell’amore.

Gli scienziati veramente una ne fanno e cento ne pensano!…:-) Infatti per studiare gli effetti dell’ossitocina sono andati a “pescare” le arvicole delle pianure del Midwest che sono  così servite per la ricerca sulla felicità. Questo piccolo mammifero ha la particolarità di essere monogamo fino alla morte. Tuttavia, i suoi cugini, che vivono in montagna, sono poligami.  I ricercatori statunitensi, Lowell Getz e Larry Young, hanno dimostrato che questa condizione non era dovuta a fattori ambientali legati alla sopravvivenza della specie, bensì alla presenza di un tasso di ossitocina più abbondante negli animali che vivevano in pianura rispetto a quelli che vivevano in montagna. E…e…manipolando il gene che regola l’ossitocina, gli scienziati sono riusciti a far diventare i soggetti monogami poligami e viceversa.  :-)))  Questo sembra aver provato l’importanza dell’ossitocina nella fedeltà e nell’attaccamento. Da allora, gli studi sull’ossitocina sono aumentati, rivelando le sue proprietà nei rapporti umani, nell’empatia, nella fiducia e nei sentimenti generalmente positivi. 

In alcuni test condotti da ricercatori dell’Università del New South Wales, in Australia, il campione di soggetti che hanno inalato ossitocina è stato più capace, rispetto al gruppo di controllo, di identificare le parole associate a sentimenti positivi legati ai rapporti sociali o al sesso. Un secondo esperimento nella stessa università ha scoperto che i soggetti esposti a ossitocina conservavano meglio in memoria le immagini di facce sorridenti. Recenti studi hanno infine dimostrato che l’ossitocina potrebbe svolgere un ruolo terapeutico nella fobia sociale o nell’autismo. In commercio si trovano già flaconi di ossitocina spray, che dovrebbero teoricamente essere utili nel ridurre lo stress e nel rinforzare i comportamenti positivi….ha dell’incredibile!

Perchè tutta questa alchimia prodigiosa avvenga abbiamo bisogno di aminoacidi, alcuni dei quali come il triptofano (abbondante nel riso, formaggi, latticini, carne, arachidi, proteine ​​di soia, uova, pesce, legumi) e la tirosina (mandorle, avocado, banane, latticini …) producono serotonina e dopamina. Per non parlare della meditazione, che, secondo Matthieu Ricard, monaco tibetano e genetista molecolare, è uno strumento essenziale per stimolare l’equilibrio emotivo.

Per il professor Jean-Didier Vincent, neurobiologo e referente indiscusso della biologia dei sentimenti, la felicità non è facile da raggiungere, in quanto si tratta di un equilibrio più o meno instabile tra piacere e dolore, tra impulsi positivi e negativi, tra il sé e il mondo esterno. Essere felici richiede la partecipazione attiva dell’essere. Insomma, è un lavoro….un impegno costante verso se stessi e verso gli altri …direi meglio!

Claudia Poppi felice con voi

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Fonte con mie personali rielaborazioni:
La science du bonheur, Le Figaro

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about Poppi Claudia

Modenese di nascita, sfoglina di tradizione che porto nel lavoro di Team Bulding la sua passione per la pasta. Amante della semplicità e della leggerezza, nel cibo e nelle relazioni. Amo il pensiero di Italo Calvino quando dice che la leggerezza è il contrario della superficialità. Mi occupo di crescita personale ed educazione al cambiamento dal 1997 come freelance. Dal 2012 uso le mie giornate per aiutare persone, aziende e professionisti a cambiare in modo efficace se stessi e il loro mondo in meglio per avere risultati ancora migliori. CHO, Chief Happiness Officer per mettere in accordo felicità e produttività.

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