Alimentazione, Consapevolezza

in testa abbiamo l’intestino

 

uno dei problemi più diffusi dell’ultimo secolo è certamente la stipsi, o più in generale il disagio nello svolgere una funzione semplice e basilare dell’organismo come evacuare l’intestino. questo problema è di sicuro correlato alla qualità dell’alimentazione che negli ultimi 100 anni è peggiorata. inclusa la tendenza a bere acqua in quantità insufficienti. ma accanto a questo, se osserviamo che nello stesso periodo, sono aumentati in modo esponenziale i nostri pensieri, le preoccupazioni e le complessità da affrontare ogni giorno – pur avendo una quotidianità di vita garantita per i bisogni primari – ci rendiamo conto che la nostra mente si è riempita troppo!

Osservate quanta saggezza c’è nella coincidenza inTestino/ inTesta!…giusto per iniziare!…:-)…in testa abbiamo l’intestino!

dunque tratteniamo, conserviamo, abbiamo difficoltà a lasciar andare (cose, persone, progetti…), proprio come fa il nostro intestino, che “trattiene” le scorie a tal punto da non lasciar andare con la frequenza che sarebbe per noi più opportuna.
infatti, l’intestino è la testa! e sono due parole strettamente correlate, molto più di quanto crediamo, tra significato e azione: nella testa abbiamo il movimento di assimilazione ed elaborazione dei pensieri, nell’intestino il movimento di assimilazione ed elaborazione del cibo che abbiamo introdotto nel corpo.

pertanto: le cellule neuronali del nostro cervello si connettono per realizzare i pensieri, e nell’intestino? risposta: circa 100 anni fa è stato individuata nell’intestino, un’aggregazione di cellule neuronali, alla quale venne data scarsa importanza, anzi venne decisamente sminuita dal mondo scientifico, per tornare alla ribalta negli ultimi 10 anni e stabilire che quel ganglio neuronale è in strettissima connessione con l’altro ganglio neuronale del nostro corpo, il cervello! connessione che si realizza grazie alle sinapsi che trasformano rapidamente i pensieri in emozioni e viceversa. per questo se i pensieri sono offuscati, probabilmente avremo anche un intestino indaffarato e affaticato nello smaltimento delle scorie, al punto da essere in difficoltà nell’assimilazione dei principi nutritivi.
dunque cosa fare concretamente per aiutarlo? la maggior parte delle persone con questo problema prende lassativi – tra i prodotti da banco maggiormente venduti in farmacia! – che contengono sostanze aggressive e sfiancano l’intestino, perché lo costringono a forti contrazioni immediate, non rispettando la sua naturale mobilità muscolare.
per cui, è meglio utilizzare un’alternativa sana e rispettosa dell’organismo, anche perché evacuare l’intestino significa “alleggerirsi” ed è un autentico piacere, infatti si sta meglio durante l’azione e anche dopo… dunque facciamo uso di elementi naturali, quali lino e psillio.

Lino (Linum usitatissimum)

Di questa pianta si usano i semi, che hanno un’azione lassativa, emolliente e antinfiammatoria, perché svolgono un’azione di “peeling”, cioè asportano morbidamente ciò che si trova sulla superficie interna dell’intestino, con effetto rinfrescante. In pratica è come una delicata carezza all’interno del nostro corpo, un’autentica “coccola” al nostro

intestino, merito della mucillagine che si genera mettendoli a bagno. Le mucillagini del Seme di Lino, agendo meccanicamente, hanno un effetto blandamente lassativo, mentre svolgono un’azione protettiva sulle mucose gastriche.

Per comprendere l’importanza dei semi di lino nell’alimentazione, è necessario ricordare che sono ricchi di Omega 3 e quindi hanno la capacità di equilibrare la pressione sanguigna, svolgono azione anti-infiammatoria e anti-allergica.
Sono numerose le ricerche che evidenziano come i livelli di Omega 3 e il loro equilibrio giochino un ruolo fondamentale non solo nella crescita e nello sviluppo, ma anche nella prevenzione e nel trattamento di numerose patologie, come quelle coronariche, ipertensione, diabete mellito di tipo II, artrite e altri disordini immunitari ed infiammatori, e diverse forme di cancro.

I semi li può trovare in erboristeria e negozi di alimentazione naturale.

Psillio (Plantago psyllium)

I semi secchi di psillio contengono fino al 30% di mucillagini. Il meglio lo esprimono sotto forma di semi-lavorato cioè semplice cuticola dei semi, che, messa in acqua, realizza una morbida gelatina, in grado di stimolare l’intestino, adattandosi in modo naturale ai suoi ritmi, aumentando la massa fecale, con beneficio di una maggior facilità all’evacuazione. Inoltre, le feci sono molto più morbide, con ulteriore vantaggio anche per chi soffre di emorroidi.

La cuticola di semi di psillio – preferibilmente sfusa o in confezione di vetro  – puoi trovarla in erboristeria.
Preparazione del rimedio: un cucchiaio da minestra raso di semi di lino e un cucchiaino di cuticola di semi di psillio: mettere a bagno la sera in una tazza grande d’acqua e bere il tutto al mattino. Poi, mettere di nuovo a bagno la mattina e bere prima di andare a letto.

Totale: bere due volte al giorno. Proseguire per una settimana, poi, in base alla sensazione soggettiva, ridurre a una volta al giorno o mantenere la doppia frequenza.
E’ un buon emolliente rinfrescante intestinale.

Cuticola di semi Semi di Lino di psillio conf.

per approfondimenti, consigli, consulti, opinioni, informazioni… telefonatemi, scrivetemi, venite a trovarmi in studio…

Besos

Claudia Poppi Pappapero

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about Poppi Claudia

Modenese di nascita, sfoglina di tradizione che porto nel lavoro di Team Bulding la sua passione per la pasta. Amante della semplicità e della leggerezza, nel cibo e nelle relazioni. Amo il pensiero di Italo Calvino quando dice che la leggerezza è il contrario della superficialità. Mi occupo di crescita personale ed educazione al cambiamento dal 1997 come freelance. Dal 2012 uso le mie giornate per aiutare persone, aziende e professionisti a cambiare in modo efficace se stessi e il loro mondo in meglio per avere risultati ancora migliori. CHO, Chief Happiness Officer per mettere in accordo felicità e produttività.

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