Alimentazione, Benessere Globale, Consapevolezza

Il percorso verso il cambiamento

“Il migliore riconoscimento per la fatica fatta non è ciò che se ne ricava, ma ciò che si diventa grazie ad essa.”

Buona  riflessione….mmmm…cosa ne pensate ?

Il percorso verso il cambiamento

Il cibo e il nostro modo di nutrirci è sicuramente la cartina tornasole per sentire quanto possiamo essere propensi al cambiamento….

Possiamo applicare questo pensiero a ogni cosa…e in questo momento dell’anno si potrebbe facilmente associare al periodo di disintossicazione che potrebbe essere cosa buona sentire come cosa buona per noi a breve  dopo le abbondanze estive. Mojto, piadine di ogni sorta, bomboloni al bar nella serenità della vacanza? Oppure dopo il letargo invernale. Diciamo che è perfetto sempre?

E’ vero che in reale letargo ormai non andiamo più, certo è che durante la stagione invernale la nostra alimentazione risente di alimenti tendenzialmente più “pesanti” e sapidi, che portano ad affaticare intestino, fegato e reni e proprio per questo che il nostro apparato digerente non si riposa più però!!

Allora detox nei cambi di stagione per migliorarci.

E il miglior riconoscimento della fatica di portare attenzione ad alimentarci in modo più sano è…diventare migliori !

Migliori dentro e fuori.

Il nostro corpo ha un enorme valore, perché è scrigno della persona, tempio dell’anima, sede materiale dei talenti dell’uomo, delle sue aspirazioni, dei valori, dei sentimenti e di tutte le infinite ricchezze che rendono ogni essere umano unico.

E dunque, per salvaguardare la persona, occorre imparare a custodirne il corpo, salvaguardarlo e mantenerlo in buone condizioni nel tempo. ovviamente con controlli periodici, facendo cioè un’attenta “manutenzione”, proprio come fosse la nostra macchina….perchè è la nostra macchina….-)

Occorre partire dalle basi, cioè dalla capacità di nutrirlo con le risorse più adatte: i mattoni del nutrimento come sappiamo sono proteine, carboidrati, lipidi, vitamine, sali minerali…

Tutti conosciamo per nome questi stupendi mattoni e sappiamo ritrovarli nella nostra quotidianità: olio extravergine di oliva come condimento per ricche insalate e gustosi assaggi di verdure croccanti in pinzimonio, che rappresentano la fonte principale di vitamine e sali minerali; i carboidrati compagni delle nostre colazioni e pranzi; e le proteine in forma di fagioli e fagiolini o di eventuale fettina di carne per chi ancora pensa che le proteine animali siano indispensabili. Personalmente credo che si viva meglio senza….comunque….. semplificando potrei descrivere così la nostra alimentazione quotidiana….mattoni di vario tipo e origine per tenere ben fatto il nostro corpo.

Ebbene, per aiutare il nostro corpo a conservarsi in buona salute, dobbiamo sì porre particolare attenzione ai macroelementi (proteine, carboidrati…) perché questo ci permette di avere energia per la nostra vita , occhio però  ad  inserire nella nostra dieta i microelementi, MICRO perché piccoli , così piccoli che rischiamo di dimenticarci del loro valore.

Infatti parliamo di sostanze senza le quali il nostro organismo avrà senz’altro difficoltà ad ossigenarsi, oppure non riuscirà a produrre la quantità giusta di ormoni del buonumore, così importanti per il nostro benessere quotidiano. Serotonina e i suoi compari dipendono proprio da piccolissimi oligo elementi che possiamo assimilare attraverso un’alimentazione ricca e stimolante con frutta e verdure di buona qualità.

Dunque insieme alla pasta, al minestrone, è importante assorbire anche le vitamine, che sono delicate e sempre a rischio salute, a causa della scarsa qualità della produzione e della conservazione. In particolare, uno dei fattori che ne limitano assorbimento e buona qualità è la cottura. Assorbire significa avere l’organismo ricettivo e pulito in modo da poter assimilare tutto il buono che è nel cibo.

Ebbene la cottura del cibo nasce con la scoperta del fuoco, fino a quel momento l’alimentazione umana era esclusivamente a crudo, poi le abitudini di preparazione e consumo cambiano: l’uomo impara ad abbrustolire, a sobbollire… e “nutrirsi a caldo” diventa un rito, una condivisione e anche un piacere.

Eppure la cottura affatica l’organismo e lo indebolisce, perché rischia di render sterile il cibo, cioè privo di nutrimento energetico (la parte più “sottile” dell’alimentazione), infatti ne altera il valore nutritivo globale e lo riduce a mere calorie, modificando e disattivando gli importantissimi microelementi, che cessano  così di essere attivi e non vengono più assorbiti.

Aggiungo una curiosa informazione ….tutti sappiamo che i globuli bianchi aumentano la loro attività nei momenti in cui l’organismo è sede di “attacchi dall’esterno”, si attivano cioè per mettere in atto i meccanismi di difesa per proteggere l’organismo….ecco si….interessante è sapere che alimentarsi con cibo cotto fa scattare un meccanismo definito “leucocitosi digestiva” che mette in evidenza come la cottura trasformi il cibo in qualcosa di rischioso per il corpo. Tutto ciò crea ripetuti stress psicofisici al nostro corpo affaticandolo…questo almeno 3 volte al giorno !…allora ?…..Viva il cibo CRUDO…:-)…e VEGETALE….:-))

Alimentazione cruda e vegetale

Mangiare cibo crudo è fondamentale, anzi indispensabile!

Lo sa bene l’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, che raccomanda l’assunzione di 5 razioni di frutta e verdura crude ogni giorno. Riflettiamo sulle nostre consuetudini alimentari quotidiane: ci nutriamo effettivamente di almeno 5 porzioni di frutta e/o verdura al giorno? Meglio ancora se da Agricoltura Biologica ?

Tuttavia, come possiamo assumere frutta e verdura se il nostro stomaco è già colmo di pasta, pane, carne? come possiamo assorbire la qualità utile di microelementi per la nostra salute?

Come addetta ai lavori, suggerisco innanzitutto di non mescolare cotto e crudo, quanto piuttosto di alternarli lungo i vari “momenti cibo” della giornata: colazione, spuntino, pranzo, merenda, cena. ricordando la legge fondamentale della buona alimentazione: colazione da re, pranzo da principe e cena da povero. O, come dice un proverbio arabo, a colazione mangia quanto vuoi, a mezzogiorno dividi il pranzo con un amico, la sera lascia la cena al tuo nemico.

Il momento ideale per assumere microelementi è proprio la colazione, perché l’organismo è particolarmente ricettivo dopo il riposo notturno: possiamo gustare ad esempio un bel frullato di frutta di stagione o una macedonia, aggiungendo qualche verdura, come le carote e… sorpresa, la frutta secca! che in  verità è segreto di Pulcinella, perché ormai tutti sanno che dà molta energia (forse è proprio per il suo valore calorico che viene relegata alle festività natalizie?). L’apporto calorico è notevole se ce ne nutriamo a dismisura e senza consapevolezza.

Qualche gheriglio nella macedonia o nel frullato, qualche mandorla in borsetta in una scatolina placherebbe in leggerezza e qualità quel tipico buco di fame da stress, che spesso sfoghiamo in snack, ricchi solo di zucchero, protraendo così, anzi  aggravando, lo stress biochimico del nostro organismo, che oscillando in picchi glicemici ci porta a fagocitare cibi di inesistente valore nutrizionale con elevato potere d’ingrasso, portandoci  tra l’altro a desiderare contrasti di sapore deleteri per il cervello per il cuore e… per il giro vita!

Una buona colazione ci riporta a rendere merito alla Dott.ssa Kousmine e alla sua crema boudwing…dove però evidenzio l’importanza di sostituire lo jogurt vaccino con uno di capra se proprio si rimane legati ai latticini, le mucche non sono più quelle di una volta, o in altrnativa realizzare il tutto con latte di riso trasformando la crema in un frullato.

Inoltre, pochi probabilmente conoscono “il piccolo trucco delle mandorle”: mettetele a bagno la sera prima e la mattina potrete mangiarle complete di buccia! che si sarà ammorbidita e potrà infondervi tutte le sue eccellenti sostanze nutritive, che sono preziosissime, come quelle della noce, di cui osservando il gheriglio, subito noterete la straordinaria somiglianza anatomica col cervello! Le circonvoluzioni, i due emisferi… analogia eloquente vero? Dalla composizione derivano i suoi effetti antiossidanti e anti-accumulo di grassi nelle pareti delle arterie dando una mano anche all’abbassamento del colesterolo, dell’insulina e del glucosio nel sangue.  Infatti contiene un’elevata concentrazione di oligo-elementi: Rame, Manganese… così importante per il ben-essere sessuale, Ferro e Zinco, eccellente per il sistema neurovegetativo, dunque per il benessere psicofisico. Ovviamente tutti gli alimenti della nostra colazione sarebbe meglio fossero bio, perché beneficeremmo delle sostanze utili evitando di appesantirci con tossine e pesticidi.

Raccomando inoltre di evitare latticini, facile risorsa per il pranzo rapido e lo yogurt, poco sano a causa degli additivi chimici, aggiunti per aumentarne la gradevolezza (e per il ritorno economico delle multinazionali). Se invece volete rendere più ricca la colazione, aggiungete il latte di riso come emulsione per il frullato o come semplice bevanda.  O latte di Mandorle…..Slurp !

Certo siamo lontani dal classico cappuccino e briosche, ma siamo anche lontani dai suoi disagi (grassi della pasta dolce, conservanti chimici… la schiuma del latte pesante per il fegato, il caffè irritante, la problematica combinazione latte/caffè…). Stesso discorso vale per la pasta, piatto simbolo dell’italianità e della cucina mediterranea, ma al tempo stesso simbolo della pesantezza di stomaco, sonnolenza e lunghi tempi digestivi, perché spesso è condita con il ragù, che cuoce per 2 o 3 ore, azzerando il valore nutritivo di tutti i microelementi.

Consiglio piuttosto il ragù di verdure, ad esempio di zucchine, che fanno benissimo al colesterolo, alla linea e ai tempi digestivi. E prima della pasta, un bel piatto di verdure fresche, arricchite di semi e uvetta, per aprire lo stomaco e liberarlo in fretta, cioè senza eccessiva fermentazione.

E a proposito di fretta, sorge spontaneo il paragone con il nostro ritmo di vita, ormai frenetico, che ci consuma, generando alto stress psicofisico, al punto che fino a 50 anni fa, l’apporto di microelementi per fronteggiarlo era decisamente più basso: 1 a 5 rispetto a oggi! Per questo abbiamo un gran bisogno di integratori. Se invece recuperiamo una sana alimentazione con cibi crudi, assumiamo naturalmente tutti i microelementi che ci servono, riusciamo a creare le condizioni ideali per reggere lo stress. In caso contrario, lentamente, causeremo indebolimento al nostro corpo, cui seguirà uno stato di fastidio, che diventerà cronico e porterà a patologie, squilibrio, malattie… meglio dunque prevenire!

E prendere coscienza che in questi ultimi due secoli sono stati condotti studi e sperimentazioni che mettono in evidenza come un’alimentazione specifica sia in grado di migliorare o avviare alla completa risoluzioni condizioni patologiche come la schizofrenia, l’epilessia e persino il diabete ! All’epoca di questi protocolli, tra la fine dell’800 e il 1935, non vi erano farmaci specifici e pertanto con quel che si disponeva si faceva, cioè col cibo. L’avvento della nuova farmacologia ha invece decretato il predominio della chimica sui valori di una buona e sana alimentazione come strada di ben-essere. Con la pillola che va giù  e i conti correnti ( delle multinazionali ) che vanno su, le persone sono sempre più legate ai farmaci. Mentre questi protocolli sono recenti quanto basta per comprendere che studiosi di ogni epoca hanno sempre ritenuto il cibo la prima medicina per  il nostro Ben – Essere. E qualcuno circa 5000 anni addietro scrisse che la nostra più grande medicina è il cibo… cosa c’è di più vero e più sano di questo!

Tornando al prevenire, accanto ai controlli periodici, il miglior modo di farlo è farlo con gusto, mangiando cose buone e sane, come il cibo crudo: assumendolo più volte nell’arco della giornata, anzi assumendone il più possibile, avremo l’opportunità di sperimentare, percepire, ma soprattutto assaporare il benessere del corpo praticamente 24 ore su 24! O in termini più crudi, sempre!

Sempre Buona Vita !

Claudia Poppi in cambiamento con voi

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about Poppi Claudia

Modenese di nascita, sfoglina di tradizione che porto nel lavoro di Team Bulding la sua passione per la pasta. Amante della semplicità e della leggerezza, nel cibo e nelle relazioni. Amo il pensiero di Italo Calvino quando dice che la leggerezza è il contrario della superficialità. Mi occupo di crescita personale ed educazione al cambiamento dal 1997 come freelance. Dal 2012 uso le mie giornate per aiutare persone, aziende e professionisti a cambiare in modo efficace se stessi e il loro mondo in meglio per avere risultati ancora migliori. CHO, Chief Happiness Officer per mettere in accordo felicità e produttività.

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