CAMBIARE dieta?

Effettivamente cambiare dieta può modificare drasticamente la nostra disposizione d’animo: più frutta e verdura consumiamo, infatti, più aumentano felicità e benessere psicologico. E anche piuttosto in fretta, visto che basta seguire per due anni un’alimentazione più sana per migliorare sensibilmente il proprio umore. A dimostrarlo è uno studio nato da un collaborazione tra l’università inglese di Warwick e l’australiana University of Queensland, che verrà pubblicato nelle prossime settimane sulle pagine dell’American Journal of Public Health.

La ricerca ha coinvolto circa 12 mila persone, all’interno di un imponente sondaggio che dal 2001 analizza benessere, stili di vita e situazione lavorativa dei cittadini australiani. Nel 2007, 2009 e 2013 ai partecipanti è stato chiesto di tenere un diario dettagliato di tutti i propri pasti, che ha permesso ai ricercatori di verificare gli effetti dei cambiamenti di alimentazione sulla loro percezione del proprio benessere e della propria felicità. Concentrandosi in particolare sull’effetto di una maggior dose giornaliera di frutta e verdura.

Cosa dice l’OMS?

Secondo l’Oms dovremmo consumare circa 400 grammi di frutta e verdura ogni giorno per mantenerci in salute.

È questa infatti la quantità minima che aiuta a ridurre il rischio di sviluppare diverse gravi malattie croniche.

Quali? Ecco la lista delle patologie su cui è dimostrata l’efficacia preventiva di frutta e verdura, secondo la Harvard School of Public Health.

Per prima cosa, i disturbi cardiovascolari: 8 porzioni o più al giorno diminuiscono il rischio di infarto e ictus del 30 percento rispetto a chi ne consuma meno di una porzione e mezza. Diversi studi sembrano indicare che frutta e verdura siano utili anche nella prevenzione del diabete (di tipo 2). Attenzione però, perché dalle stesse ricerche emerge anche un pericolo: i succhi di frutta, in quantità eccessiva, sembrano correlati a un maggiore rischio di sviluppare un diabete in età adulta.Alcuni carotenoidi come luteina e zeaxantina, contenuti in abbondanza nella frutta e nei vegetali, possono aiutare anche a prevenire due delle più comuni patologie oculari della terza età: cataratte e degenerazione maculare. È quindi la volta dell’ipertensione. Diversi studi hanno dimostrato che una dieta ricca di frutta e verdura può diminuire sensibilmente la pressione, raggiungendo un’efficacia paragonabile a quella dei trattamenti farmacologici. In generale, si ritiene che frutta e verdura possano aiutare anche a prevenire i tumori, ma in questo caso le prove esistenti sono meno certe. L’associazione sembra confermata per alcuni particolari vegetali come il pomodoro, e in generale frutti e verdure che contengono carotenoidi, e specifici tipi di tumori, come quello alla prostata, polmoni, bocca e esofago. In attesa di ulteriori ricerche, mangiare verdura non può comunque fare male.Anche l’intestino beneficia di frutta e verdura: una dieta ricca di fibre aiuta a calmare i sintomi di patologie come il colon irritabile, previene la costipazione, e potrebbe diminuire il rischio di diverticoli. (Credits: University of Michigan Medical School/Flickr)

Dai risultati è emerso un significativo aumento della felicità, proporzionale alla quantità di vegetali aggiunti dai partecipanti alla propria dieta.

Stando ai calcoli degli autori dello studio, una persona che passi da una dieta povera di frutta a un regime alimentare che ne comprende almeno otto porzioni giornaliere sperimenterebbe un effetto sull’umore paragonabile a quello di un disoccupato che di colpo trova lavoro.

E non solo: i benefici sono anche piuttosto rapidi. Molto più rapidi, comunque, di quelli che si hanno in termini di salute, visto che nel caso dell’umore bastano 24 mesi per notare la differenza. Un particolare non da poco, come sottolineano gli autori dello studio. “Le motivazioni che spingono a mangiare cibi sani sono spesso indebolite dal fatto che i benefici in termini di salute fisica, come la minore incidenza di tumori, si hanno a decenni di distanza dal cambio di abitudini”, spiega Andrew Oswald, ricercatore dell’Università di Warwick e coautore dello studio. “Il miglioramento del benessere psicologico derivante da un maggiore consumo di frutta e verdura invece è praticamente immediato”.

Da cosa nasce l’effetto dei vegetali sull’umore?

L’ipotesi dei ricercatori è che possa essere legato all’azione degli antiossidanti, sostanze di cui frutta e verdura sono estremamente ricche.

Alcuni studi in passato hanno dimostrato ad esempio che esiste una connessione tra carotenoidi (pigmenti antiossidanti molto abbondanti in frutta e verdura rosse) e ottimismo, un atteggiamento che a sua volta predisporrebbe al benessere psicologico e alla felicità.

Claudia Frutta e Verdura per la felicità con voi