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emozioni e malattie nella metamedicina

Secondo la psicologia più classica, può sembrare facile descrivere il meccanismo del trauma e della sua manifesta proiezione e con la metamedicina potremmo aprire nuove riflessioni.
Traumi del passato, che alterano tanti aspetti nelle relazioni tra individui e mondi, non hanno solo una causa emotiva. Hanno sopratutto uno scopo!

Uno scopo?

Nella manifestazione della malattia c’è sopratutto una intenzione, forte, di generare guarigione…paradossalmente!
La guarigione va oltre la guarigione del corpo quando è realmente e profondamente una guarigione.
Questo perchè la guarigione genera cambiamento. La malattia ha soprattutto portato una esperienza di vita e di consapevolezza…questa è la guarigione ad un livello così elevato che poi si manifesta anche al livello “basso” del corpo.
La malattia genera un tale scombussolamento, trasformazione nelle relazioni che porta tutti i soggetti coinvolti al livello base…la relazione delle emozioni funzionali al genere umano…amore.
Se non porta li?…vuole dire che qualche soggetto pone resistenza al fluire dell’esistenza.
E’ interessante, utile (e urgente!) scoprire perché la “Specie Umana” attiva questa modalità, questa scossa, spesso dolorosa e apparentemente involutiva, per aiutare l’individuo nella sua crescita.
Facendo luce, l’individuo amplierà lo sguardo in direzione di nuove prospettive, ideando soluzioni a disagi che si fanno opportunità, pro-blemi che diventano pro-getti, al fine di mettere in moto, dal profondo, risorse e teorie di pensiero fino a quel momento trascurate. 

Ecco il valore…attivazione di risorse!

Capire e amare noi stessi può quindi aiutarci a stare meglio.

Spesso, quando ci ammaliamo siamo così concentrati sui sintomi che dimentichiamo di andarne a ricercare le cause, ancora meno se sono cause che dipendono dalla mente e dall’anima. La metamedicina ha come obiettivo quello di trascendere il piano meramente fisico, ricercando le cause spirituali delle malattie e fornendo la chiave per il cambiamento interiore e la guarigione.

Le origini

Il termine “meta” deriva dal prefisso di origine greca che significa “andare oltre”. Essa si basa su una visione olistica che considera i disturbi come prodotto dei nostri modelli di pensiero. Così, appena un modo pensare negativo diventa abitudine finisce per essere espresso in comportamenti e posture, modi di essere e malesseri.

Questo non significa non dover agire a livello fisico, con l’aiuto di opportune terapie, piuttosto di essere consapevoli che esiste anche un altro risvolto di una malattia, più intimo e che coinvolge conflitti interiori.

Un approccio di MetaMedicina lo ha diffuso Claudia Rainville, specializzata in microbiologia medica. Secondo Rainville, “Ogni sintomo è un messaggio” e il nostro corpo sarebbe in grado di autoguarirsi se si da ascolto ai segnali inviati per mezzo della malattia.

Facciamo un esempio: se soffriamo di sinusiti ricorrenti, potrebbe esserci una persona o una situazione in particolare che non riusciamo a sopportare; se si soffre di acufeni, forse si è troppo sotto pressione per risolvere un particolare lavoro o una situazione.

Quindi, per Claudia Rainville, per guarire veramente, accanto a un’eventuale terapia fisica mirata, è necessario capire l’origine interiore della malattia.

Liberazione emozionale

Un fattore esterno opera sostenerci nel processo, cibo, farmaco, relazione, però non potrà mai essere completamente e unico responsabile di una guarigione.

Se vuoi seguire al meglio incontri e PerCorsi di consapevolezza emozionale, avvicinare nuovi strumenti di consapevolezza come ad esempio come una consulenza di  metamedicina o una sessione di  l’EFT – Tecnica di liberazione emozionale molto potente ed efficace quanto semplice e alla portata di tutti, ti invito a rimanere aggiornata con le nostre iniziative.
Claudia Poppi
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about Poppi Claudia

Modenese di nascita, sfoglina di tradizione che porto nel lavoro di Team Bulding la sua passione per la pasta. Amante della semplicità e della leggerezza, nel cibo e nelle relazioni. Amo il pensiero di Italo Calvino quando dice che la leggerezza è il contrario della superficialità. Mi occupo di crescita personale ed educazione al cambiamento dal 1997 come freelance. Dal 2012 uso le mie giornate per aiutare persone, aziende e professionisti a cambiare in modo efficace se stessi e il loro mondo in meglio per avere risultati ancora migliori. CHO, Chief Happiness Officer per mettere in accordo felicità e produttività.

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