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Educazione ai sentiMenti come occasione di salute

I giovani non sanno dare una risposta. La sofferenza dei ragazzi non è solo psicologica ma anche soprattutto culturale.

Educazione ai sentiMenti come occasione di salute perchè se i più giovani non sanno cosa sentono né quando sono felici nè quando sono angosciati questo è un problema per tutti. Non tutti certamente ma molti di noi non conoscono i nomi che caratterizzano i sentimenti che provano. Questo lo abbiamo trasmesso ai nostre giovani generazioni e questo genera malalalttia…malattia fisica e sociale.

Le emozioni..queste sconosciute. La complessità è proprio questa. Hanno difficoltà a riconoscere, a dare un nome a ciò che sentono e lo sentono dentro il loro corpo.

Quello stato d’animo, quell’energia. Il corpo questo sconosciuto, importante strumento che ognuno di noi ha a disposizione e che è un’importante opportunità per comprendere ciò che viviamo nella quotidianità. Quello che viviamo nel rapporto con gli altri, con noi stessi. il corpo: macchina stupenda e perfetta di cui conosciamo solamente gli ingranaggi ma la cui l’anima, l’essenza, ci risulta sconosciuta.

L’anima, la parte più profonda di noi, è una sensibilità che si apprende nel crescere. ma dove si impara ?certamente nei primi anni, informa appena abbozzata, in famiglia ma soprattutto relazionandosi con gli altri. Attraverso quella maturazione che conduce dall’impulso alle emozioni e dall’emozione al sentimento.

Questo percorso si chiama educazione ed ulcere all’azione e si distingue dall’istruzione che è una pura trasmissione di sapere, la quale a sua volta diciamolo subito, riesce solo se i maestri professori sono capaci di aprire agli studenti le porte del cuore, come ciascuno di noi ha potuto verificare quando studiava con piacere e passione preferibilmente le materie impartite da insegnanti capaci di accedere alla sfera emotiva dei loro studenti.

Del resto già Platone avvertiva che si apprende sostanzialmente per via erotica. Dove per l’erotica intendo il piacere, la profonda sensazione /emozione di vivere nel piacere di ciò che si sperimenta e vive. Piaere: parola che spesso è lontana anni luce dalla vita scolastica. Così com’è lontano anni luce dalla vita scolastica l’educazione sentimentale. Per i giovani è difficile distinguere con chiarezza cosa è bene cose male cosa è giusto e cosa meno giusto.

Questi ragazzi vanno sostenuti nel percorso di consapevolezza per comprendere il passaggio dall’impulso all’emozione, che la risonanza emotiva che è una parola, un gesto produce, in me, in modo che, grazie a essa, io possa avvertire la differenza che a livello impulsivo non corico. Canto diceva che la differenza tra bene e male possiamo anche evitare di definirla, perché ciascuno l’assente Naturalmente da se.

Oggi non sembra più essere così, se è vero che alcuni ragazzi non distinguono tra corteggiare una ragazza o aggredirla sessualmente, a parlar male di un professore o prenderla a calci, tra non amare lo straniero o bruciarlo mentre dorme su una panchina. I sentimenti si parla traversi modelli, storie, narrazioni. I miti greci e racconti le storie la mitologia. Attraverso i miti si prenderà contatto con la dimensione sentimentale che guida la condotta degli uomini. Oggi non possiamo più tornare ai miti ma abbiamo il serbatoio di conoscenza dei sentimenti umani rappresentato dalla Ican natura frequentando la quale si impara che cos’è il dolore, la gioia, l’entusiasmo la disperazione.

Ecco oggi le nostre scuole per adeguarsi alla cultura tecnologica, tendono a marginalizzare la letteratura e la storia per cui rischiamo di avere sempre +1 formazione scolastica di tipo tecnico senza un’anima. Cioè persone che conducono la propria vita senza la più pallida idea di sé e dei sentimenti e delle emozioni che vi abitano.

Ecco il valore del corpo che memorizza tutte queste emozioni trasformandole in blocchi blocchi di respiro blocchi muscolari ed è così che il corpo arriva a parlare e diventare lo strumento di elezione che noi è importante che impariamo ad ascoltare che ci riporta all’origine delle nostre emozioni.

I blocchi emozionali sono lì nel nostro corpo come promemoria. Attraverso gli indolenzimenti,fastidi, difficoltà respiratori importante è accorgersi del valore del nostro corpo come importante strumento di consapevolezza. La malattia e disagio alla disarmonia nel nostro corpo è solamente un messaggio un’opportunità di crescita per andare alle origini dei nostri sentimenti e recuperare la nostra anima.

Da qui la considerazione di quanti giovani e meno giovani negli ultimi decenni sono incappati in quella che l’esperienza della depressione nell’ansia o comunque del disagio nel vivere la quotidianità e questo si è lentamente trasformato in un sempre maggiore problema a livello fisico corporeo. A volte incomprensibili. La malattia come espressione di una mancata presa di consapevolezza delle emozioni più profonde.  Per cui …la rabbia è la rabbia, e prima che questa si trasformi in gastrite, in problemi al fegato o in colite diamole il nome che merita.

Riconosciamola. Rabbia: una semplice emozione. per poia passare a trasformarla in qualcosa di utile…in una azione! Tutto questo percorso di consapevolezza è possibile se ci sono modelli a cui ispirardi. E oggi…ci sono ?…possiamo essere esempio di consapevolezza per i nostri ragazzi ? Ad esempio , come scrive Judith Faulkner :

“La rabbia, sia che esploda esteriormente o che imploda dentro di noi, è il risultato di un’altra emozione negativa che sentiamo come la paura, la vergogna, il senso di colpa, ecc.”

La rabbia espressa spesso può danneggiare le relazioni e causare problemi fisici.
Gli episodi di rabbia possono essere evitati se ci fermiamo e ci chiediamo appena sentiamo la prima fitta di emozione negativa: come mi sento in questo momento? Qual è il pensiero che ha generato questa emozione? E poi raggiungiamo deliberatamente un pensiero che ci offre un pò di sollievo, come ad esempio : Sono sicuro che quello che penso è vero? C’è un altro modo di pensare?
L’obiettivo è elevare le nostre vibrazioni fino a quando ci sentiamo forti abbastanza da non aver più bisogno di esplodere a causa della rabbia”….un passo alla volta la cosapevolezza cambia il mondo.

A presto

Claudia

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about Poppi Claudia

Modenese di nascita, sfoglina di tradizione che porto nel lavoro di Team Bulding la sua passione per la pasta. Amante della semplicità, nel cibo e nelle relazioni. Amo il pensiero di Italo Calvino quando dice che la leggerezza è il contrario della superficialità. Mi occupo di crescita personale e di agevolare la trasformAzione dal 1997 come freelance. Dal 2012 le giornate le investo per aiutare persone, aziende e professionisti a trasformare in modo efficace se stessi e il loro mondo in meglio. Consulente in Sostenibilità per mettere in accordo felicità e produttività. Sostenibilità è una opportunità.

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