BioDieta, Comunicazione che nutre

Digiuno tecnologico in 5 mosse

Digiunare è astenersi dal nutrimento, dal cibo.

Il digiuno lo possiamo realizzare come scelta personale o imposto dall’esterno.

Le imposizioni dall’esterno solitamente ci piacciono il giusto, quindi una esperienza consapevole di digiuno è sicuramente una bella occasione per conoscere se stessi. Una delle mie tante esperienze di digiuno risale a 15 anni dietro è durò ben 14 giorni. Una grande occasione ed esperienza da cui uscii con grande soddisfazione per l’approccio che ebbe e per  la determinazione. Uscii linda  pulita interiormente così come esteriormente. Una luce negli occhi che aveva dell’incredibile e tanto tempo a disposizione perchè nessuna spesa da fare, nessun tempo passato a cucinare, il mio tempo raw ancora doveva arrivare.

Ecco che traslo l’esperienza dal cibo alla tecnologia, ai tanto usati cellulari, smartphone, tablet ecc ecc

Quindi ti va di fare una esperienza di digiuno tecnologico? 

Importante è che tu ti accorga di quali benefici avresti da questa esperienza, altrimenti cosa mai ti interesserebbe …:-)

Chiarito che probabilmente:

  • Avresti più tempo libero.
  • Avresti una mano libera sicuramente sempre.
  • La tua mente si svuoterebbe da 1001 sciocchezza che ti arrivano indiscriminatamente dalla rete
  • Potresti andare a letto con una cosa in meno da fare per il giorno dopo.

Se hai iniziato ad accorgerti che vivi in uno stato d’ansia rispetto allo smartphone è il caso che ti applichi ancora di più a questo tema per evitare di rimanere intrappolato.

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Vuoi gestire la tua vita o lasciare che la tecnologia gestisca te?

Un po’ di digiuno informatico non può fare che bene. Una conferma dal mondo scientifico, come se ce ne fosse bisogno, viene da una sperimentazione condotta da tre psicologi delle Università del Kansas e dello Utah. Passare alcuni giorni immersi nella natura, lontano dal mondo interconnesso e multimediale, oltre a “ricaricare le batterie”, permette di migliorare del 50 per cento la capacità di risolvere con creatività i problemi. ( Fonte “PloS ONE” )

“Lo studio analizza il calo di efficienza cognitiva del nostro cervello, quando viene sottoposto a un impegnativo lavoro in simultanea, come quello richiesto da elevati livelli di utilizzo di strumenti tecnologici (a partire da computer e smatphone), che costringono l’attenzione a passare rapidamente da un’attività all’altra cercando al contempo di mantenere fissi gli obiettivi dell’attività principale e a inibire le azioni o le informazioni considerate al momento irrilevanti.”

Sono state coinvolte 56 persone, di entrambi i sessi e di età media di 28 anni, che hanno partecipato a escursioni della durata fra i quattro e i sei giorni in ambienti naturali, senza avere accesso ad alcuno strumento elettronico. Tutti i partecipanti sono stati sottoposti a test classici di valutazione della creatività e della capacità di problem soling. Questo prima dell’inizio dell’escursione e il quarto giorno. Il tutto confrontato anche con i parametri legati all’età. Emerge che il numero di risposte corrette fornite dai partecipanti prima della vacanza era in media di 4,14 su 10, dopo il periodo di “digiuno informatico” era salito a 6,08, con un guadagno di poco inferiore al 50 per cento. Fonte: Le Scienze

Cosa succederebbe se facessi questo anche tu ?

Quali aspetti della tua vita potrebbero migliorare se staccassi? Quell’ansia che ogni tanto ti prende potrebbe nascere anche da una vita ipertecnologica?

Come staccare?

Proposta:

  1. scegli un fine settimana che sia congeniale all’esperienza
  2. in solitaria o in compagnia, con la famiglia o con amici fidati purché allineati all’esperienza
  3. scegli una meta, non necessariamente lontana o particolare. Importante che soddisfi il parametro NATURA
  4. avvisa parenti ed amici che ti assenterai in un luogo ove non prende il segnale
  5. parti!

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Tieni un diario scritto di ciò che accade dentro e fuori di te in queste giornate e osserva quante volte infili la mano in tasca o in borsa per cercare il cell? Ti arriva il pensiero di quanti messaggi whatsapp potrebbero esserci? Bene, oltre a segnarti tutto ciò, dai spazio a tutte le occasioni nuove che si aprono davanti a te e prenditi qualche appunto in merito. Quante immagini stampi nella tua memoria visiva senza per questo aver fatto clik? Consapevole di tutto questo, tornando a casa, definisci come poter rimanere connesso a questo nuovo modo di vivere la tecnologia anche quando sei a casa.

Se evitiamo di vivere in simbiosi con lo smartphone e iniziamo a credere possibile che se 20 anni addietro non era indispensabile forse nemmeno ora lo è, zittiamolo questo smartphone almeno un’ora al giorno.

Quali scoperte ci attendono in quelle ore di digiuno tecnologico?

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about Poppi Claudia

Modenese di nascita, sfoglina di tradizione che porto nel lavoro di Team Bulding la sua passione per la pasta. Amante della semplicità e della leggerezza, nel cibo e nelle relazioni. Amo il pensiero di Italo Calvino quando dice che la leggerezza è il contrario della superficialità. Mi occupo di crescita personale ed educazione al cambiamento dal 1997 come freelance. Dal 2012 uso le mie giornate per aiutare persone, aziende e professionisti a cambiare in modo efficace se stessi e il loro mondo in meglio per avere risultati ancora migliori. CHO, Chief Happiness Officer per mettere in accordo felicità e produttività.

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