La spiritualità è in ognuno di noi.

E’ parte dell’ espressione di noi stessi e di questa componente di noi stessi possiamo fidarci.

La spiritualità era parte stessa della vita quotidiana dei tempi che furono. Oggi come oggi, con la consapevolezza del vivere, che passo a passo, la nostra società sta ritrovando stiamo sempre più entrando in contatto con la Natura con il vivere dell’essenza. Questo accadeva in un gran numero di occasioni che venivano celebrate durante l’anno e fra queste oggi 1 Maggio, Beltane.

Una festa che si protraeva per alcuni giorni con ricchi ed abbondanti festeggiamenti.

Beltane” significa “fuoco lucente e luminoso” e questa dicitura si riferisce ai falò che venivano accesi dai Druidi in onore del Dio celtico Bel, Beli, Balar, Balor o Belenus. Bel, il Dio della luce, del fuoco e della guarigione, 

Beltane è un momento in cui le energie della luce e della vita si manifestano nel loro aspetto più gioioso e trionfale.

Questo è un tempo in cui celebriamo il ritorno dell’estate e della fertilità, periodo di scampagnate e feste  e danze all’aperto. Nel mio intento in questi anni c’è sempre stato di creare occasioni danzanti che rispettassero questo spirito. E ricordo con piacere i fuochi di Imbolc o i riti nel bosco in occasione di Shamain su alla Fattoria Cà d’Pignat.

E quest’anno tocca al Solstizio essere incarnato con danze e celebrazioni.

Le nuove energie celebrate con Beltane

Questo è un periodo dell’anno in cui di solito ci sentiamo fisicamente bene, in cui i nostri bioritmi si sono adattati alle accresciute ore di luce e ci siamo lasciati alle spalle i momenti critici della fine dell’inverno e dell’inizio della primavera.

Quindi è il momento adatto per uscire fuori, di noi e di casa, tempo di operare, per condurre a realizzazione le cose che ci siamo prefissati di compiere. Anche psicologicamente i nostri pensieri si volgono all’esterno, per fare e operare.

Questa estroversione stagionale fa sì che questa sia un’epoca propizia ai nuovi amori e alle nuove amicizie, come anche al rafforzamento delle relazioni già esistenti. E’ il momento di passare più tempo con gli altri. E’ anche tempo di stimolare la nostra creatività e la nostra fertilità interiore.

Tempo di danzare la vita e di esprimere con il corpo la libertà di cui vogliamo godere. La danza è sempre stata occasione di relazione e di liberazione emozionale e di conoscenza profonda di sé. Attraverso le danze e i ritmi dei tamburi che portano in trance interi gruppi di persone si sono avvicinate a percezioni in alterati stati di coscienza utili a conoscere i meandri più profondi di noi stessi. Solo ritmi e voce!

I frutti che verranno sono benedetti per l’anno che verrà, e per frutti si intendono tutti i successi realizzati, e danzare attorno al fallico palo di maggio è una tradizione che ancora esiste in molti luoghi europei. Questa festività rappresenta la sacra unione del Dio e della Dea. La fertilità esplode dal guscio che una volta lo conteneva e il verde della terra sta velocemente ritornando visibile ai nostri occhi.

Beltane segna l’inizio di un tempo per  festeggiare, celebrare e gioire. E’ un momento per guardare avanti al futuro e per prepararci ai mesi caldi che verranno. E’ anche tempo d’amare, dell’unione e del sacro matrimonio che onora la fertilità della terra. Nei nostri rituali celebriamo l’unione tra la Grande Madre e il suo giovane Dio Cornuto. Il loro amore porta nuova vita alla Terra.Il Grande Rito simboleggia il matrimonio sacro o l’unione sessuale del Signore e della Signora. Spesso questo rito viene celebrato simbolicamente attraverso un uomo e una donna che elevano allo sguardo dei presenti un athame (simbolo fallico) in un calice (simbolo femminile). Le danze di Beltane hanno questo significato profondo di ritualizzazione dell’unione.

Gli antichi riti di Beltane

Nella vecchia Europa interi villaggi celebravano Beltane scappando nei boschi per esprimere liberamente la sessualità.

Qualsiasi bambino fosse stato concepito durante questa occasione veniva considerato figlio degli Dei.

Questi “matrimoni silvani” erano atti di magia simpatica che si credeva avessero un effetto positivo sul raccolto, sugli animali e su le stesse persone. 

Una regina ed un re di Maggio venivano scelti e celebrati per condurre i festeggiamenti. Rappresentavano il Dio e la Dea in terra. Tradizionalmente, la regina di maggio cavalcava un cavallo bianco, mentre il re uno nero. Il re di maggio era anche chiamato “il signore del palo di maggio”, mentre la regina “vergine madre”. Troviamo in questa denominazione una similitudine con la religione cattolica e ricordo che tutte le donne che rappresentavano la Dea nelle celebrazioni, e non solo loro, erano considerate Vergini a prescindere perchè la Verginità è considerata non per l’aspetto fisico quanto piuttosto per l’aspetto profondo spirituale di collegamento con la grande Madre. Venivano incoronati con fiori e a tutta la giornata di festeggiamenti sarebbe seguita una notte di amore.

La fertilità del raccolto è un tema importante per questo Sabbat. Le scope venivano cavalcate dalle donne attraverso i campi come se fossero cavalli in un simbolico rito di fertilità. Il Palo di Maggio era la parte centrale della celebrazione e veniva adagiata in alto una ghirlanda. Il palo rappresentava le forze maschili e la ghirlanda quelle femminili. La pratica che conoscerete di adornare un palo con dei nastri è un’invezione recente ma la danza in circolo è antica quanto la tradizione. Gli uomini rincorrevano a cavallo le donne cercando di prenderle imitando Pwyll che rincorre Rhiannon.

Il palo che veniva usato era il pino che era stato decorato a Yule a cui venivano rimossi i rami. I nastri che venivano attaccati nella parte superiore erano rossi e bianchi: il rosso del Dio e il bianco della Madre. I partecipanti avrebbero iniziato a danzarci attorno: gli uomini tenendo un nastro rosso e le donne quello bianco. Durante la danza i nastri venivano intrecciati per formare un simbolico incrocio attorno al palo che ovviamente rappresentava l’unione della Dea e del Dio. 

Di questa esperienza ne faremo una esperienza annuale per una esperienza coinvolgente che comprenderà la danza e la sessualità…qui per i dettagli! E’ una esperienza di Sessualità Olistica.

La fertilità e la guarigione erano temi fondamentali. Il falò era anche una parte del rituale e il fuoco di Beltane era composto dalle nove erbe sacre ai Celti. I fuochi della casa venivano spenti e venivano riaccesi dal fuoco sacro del rituale. I campi e le case erano benedetti con delle foglie brucianti. Quando il falò si spegneva pian piano il bestiame veniva fatto camminare attraverso le ceneri per essere benedetto e guarito. Un’altra tradizione era quella di saltare sul fuoco tre volte per avere fortuna. Le coppie avrebbero sancito la loro promessa d’amore saltando sul fuoco assieme. Si considerava sfortunato essere sposati nel mese di Maggio in quanto il matrimonio sacro era riservato al Dio e alla Dea.

Per i pagani moderni Beltane è il tempo dell’unione e del piacere, la celebrazione del ritorno del tepore del sole e del rinvigorirsi della Terra. Le danze di Beltane hanno questo significato.E’ la rinconciliazione degli opposti attraverso l’amore e i frutti che sorgono da questa riconciliazione, celebrazione della bellezza e del piacere che tutti meritiamo di darci il permesso di vivere.

Sempre possiate vivere nel piacere ovunque voi siate!

Claudia  

i contenuti si riferiscono a testi di storia delle tradizioni spirituali, antropologia, e riti pagani arrivati fino a noi grazie a Marija Gimbutas – Il linguaggio della Dea, Vicky Noble – Il risveglio della Dea,  e Morena Luciani Russo – Donne Sciamane e ancora Luciana Percovick – La coscienza del Corpo e Oscure Madre Splendenti. Con queste ultime tre grandi donne ho avuto l’onore di condividere riti e momenti intensi. Gratitudine a voi!

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about Poppi Claudia

Modenese di nascita, sfoglina di tradizione che porto nel lavoro di Team Bulding la sua passione per la pasta. Amante della semplicità, nel cibo e nelle relazioni. Amo il pensiero di Italo Calvino quando dice che la leggerezza è il contrario della superficialità. Mi occupo di crescita personale e di agevolare la trasformAzione dal 1997 come freelance. Dal 2012 le giornate le investo per aiutare persone, aziende e professionisti a trasformare in modo efficace se stessi e il loro mondo in meglio. Consulente in Sostenibilità per mettere in accordo felicità e produttività. Sostenibilità è una opportunità.

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