Benessere Globale, BioDieta

come vivere ogni giorno il giorno della terra

Giro giro tondo, casca il mondo, casca la terra tutti giù per terra.

Se casca la terra infatti ci ritroviamo tutti con il culo per terra per non dire altro. Avete il dubbio di come finiamo se casca la terra e tutto il suo equilibrio?

Ve lo lascio immaginare con un indovinello ascoltato ieri alla radio mentre andavo a tenere un seminario di formazione.

Eccolo: ci sei dentro ma non ci vuoi entrare. Cosa è?

Non vorrei dire credo per che una parte di equilibrio che stimo tenendo con la terra sia anche in relazione con tutte le micro azioni che persone semplici e avvedute compiono quotidianamente per dare un contributo al benessere del pianeta.

#bastaplastica ne è un esempio recente e cotto gli occhi di tutti per onorare tutti i giorni il giorno della terra.

L’Earth Day (Giornata della Terra) è la più grande manifestazione ambientale del pianeta, l’unico momento in cui tutti i cittadini del mondo si uniscono per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia. La Giornata della Terra, momento fortemente voluto dal senatore statunitense Gaylord Nelson e promosso ancor prima dal presidente John Fitzgerald Kennedy, coinvolge ogni anno fino a un miliardo di persone in ben 192 paesi del mondo.

Le Nazioni Unite celebrano l’Earth Day ogni anno, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera, il 22 aprile.

Nata il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra. Come movimento universitario, nel tempo, la Giornata della Terra è divenuta un avvenimento educativo ed informativo. I gruppi ecologisti lo utilizzano come occasione per valutare le problematiche del pianeta: l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili. Si insiste in soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell’uomo; queste soluzioni includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.

come vivere ogni giorno il giorno della terra

con 4 azioni semplici e a dimensione umana. Vi propongo queste:

  • scegli prodotti alimentari a ridotto imballaggio o meglio sfusi: dalla verdura ai detersivi si può. In caso prediligi quelli semplici ad ex solo carta.
  • scegli alimenti freschi provenienti dal territorio limitrofo a dove vivi. Ridurrai inquinamento e rispetterei anche uno dei principi fondanti del medico cinese Osawa – padre della macrobiotica ove il cibo dei propri territori è medicina per i suoi abitanti.
  • scegli confezioni di acqua, se proprio la vuoi comprare, che rispettino il più possibile l’ambiente o riusa le bottiglie di plastica per altri usi.
  • scegli!

Con queste azioni, giorno dopo giorno.

E perchè tutto ciò? Cosa dovrebbe portarci ad avere cura della Terra?

Vorrei portarvi a vedere la terra con gli occhi di chi viene da un pianeta sconosciuto fatto solo di metallo e ologrammi, o da un pianeta pattume. Come vedreste un prato? Una foresta o semplicemente un ragno che tessa la tela? Or aprendo a prestito le parole Richard Dale…

Immaginate di “arrivare sulla Terra da un altro pianeta”…

“Questo documentario è ideato per persone che, come me, non pensano in continuazione al mondo che le circonda”, esordisce Richard Dale. “È un film che interrompe le tue attività quotidiane e ti mostra il mondo come se lo vedessi per la prima volta, come se arrivassi sulla Terra da un altro pianeta, ti guardassi intorno ed esclamassi: ‘Wow, che posto magnifico è questo’”. È la sensazione che si prova nell’osservare i narvali che nuotano leggiadri tra i ghiacci artici, eleganti come unicorni che sfrecciano tra gli alberi di una foresta incantata. È lo stesso sentimento che proviamo nel vedere un cucciolo di panda, una femmina, mentre esplora il mondo intorno a sé per la prima volta, incuriosita, timorosa, stupita – e maledettamente felice. Scene che non riguardano soltanto i panda, “ma noi stessi e il modo in cui i nostri figli scoprono la vita”, spiega Dale.

…e vi renderete conto di quanto sia straordinaria 

È davvero impossibile non rimanere affascinati, addirittura sconvolti, di fronte ad immagini tanto belle; viene quasi da piangere nel rendersi conto che viviamo in un posto così. Spesso non ci pensiamo, siamo preoccupati dalle nostre incombenze quotidiane, ma in questo preciso istante c’è una leonessa che sta galoppando sotto il sole della savana sollevando la polvere sotto di sé, una zebra che incita il suo cucciolo a non arrendersi di fronte alla corrente impetuosa del fiume nonostante le sue zampe siano ancora così fragili, un orso che si gratta la schiena contro un albero in un gesto tanto animalesco quanto umano. “Ad essere fuori dall’ordinario non sono soltanto gli animali esotici, come i panda, ma anche quelli più comuni, come i topi. Ogni giorno vivono delle vite straordinarie”, puntualizza Richard Dale. 

Ogni giorno indossiamo altri occhi per vedere l’ambiente che ci circonda….lasciamo quelli ormai assopiti e privi di curiosità a casa. Il nostro Ego ormai è poco utile rispetto a tanta bellezza.

Come possiamo andare nella vita sempre con occhiali protettivi? Ci proteggiamo dal piacere della bellezza forse? E’ pericolosa forse la bellezza?

 

Si è pericolosa!! Molto anche perchè quando dovessimo confrontarci con la bellezza troveremmo nelle nostre mani cemento e plastica e ci sentiremmo degli stolti a perseverare in una vita dove il maleficio impera.

 

“Giornata per la Terra” come idea fu discussa per la prima volta nel 1962. In quegli anni le proteste contro la guerra del Vietnam erano in aumento, ed al senatore Nelson venne l’idea di organizzare un “teach-in” sulle questioni ambientali. Nelson riuscì a coinvolgere anche noti esponenti del mondo politico come Robert Kennedy, che nel 1963 attraversò ben 11 Stati del Paese tenendo una serie di conferenze dedicate ai temi ambientali.

L’Earth Day prese definitivamente forma nel 1969 a seguito del disastro ambientale causato dalla fuoriuscita di petrolio dal pozzo della Union Oi al largo di Santa Barbara, in California, a seguito del quale il senatore Nelson decise fosse giunto il momento di portare le questioni ambientali all’attenzione dell’opinione pubblica e del mondo politico. “Tutte le persone, a prescindere dall’etnia, dal sesso, dal proprio reddito o provenienza geografica, hanno il diritto ad un ambiente sano, equilibrato e sostenibile”.

Il 22 aprile 1970, ispirandosi a questo principio, 20 milioni di cittadini americani si mobilitarono per una manifestazione a difesa della Terra. I gruppi che singolarmente avevano combattuto contro l’inquinamento da combustibili fossili, contro l’inquinamento delle fabbriche e delle centrali elettriche, i rifiuti tossici, i pesticidi, la progressiva desertificazione e l’estinzione della fauna selvatica, improvvisamente compresero di condividere valori comuni. Migliaia di college e università organizzarono proteste contro il degrado ambientale: da allora il 22 aprile prese il nome di Earth Day, la Giornata della Terra.

La Giornata della Terra diede una spinta determinante alle iniziative ambientali in tutto il mondo e contribuì a spianare la strada al Vertice delle Nazioni Unite del 1992 a Rio de Janeiro.

Nel 2000, grazie alla diffusione di internet, lo spirito fondante dell’Earth Day ed in generale la celebrazione dell’evento vennero promosse a livello globale. L’evento che ne conseguì riuscì a coinvolgere oltre 5.000 gruppi ambientalisti al di fuori degli Stati Uniti, raggiungendo centinaia di milioni di persone, e molti noti personaggi dello spettacolo come l’attore Leonardo di Caprio.

Nel corso degli anni la partecipazione internazionale all’Earth Day è cresciuta superando oltre il miliardo di persone in tutto il mondo: è l’affermazione della “Green Generation”, che guarda ad un futuro libero dall’energia da combustibili fossili, in favore di fonti rinnovabili, alla responsabilizzazione individuale verso un consumo sostenibile, allo sviluppo di una green economy e a un sistema educativo ispirato alle tematiche ambientali.

 

E dopo tutte queste informazioni possiamo aprire il sipario su nuovi modelli di attenzione alla terra e alla bellezza?

 

0
Tags:

about Poppi Claudia

Modenese di nascita, sfoglina di tradizione che porto nel lavoro di Team Bulding la sua passione per la pasta. Amante della semplicità e della leggerezza, nel cibo e nelle relazioni. Amo il pensiero di Italo Calvino quando dice che la leggerezza è il contrario della superficialità. Mi occupo di crescita personale ed educazione al cambiamento dal 1997 come freelance. Dal 2012 uso le mie giornate per aiutare persone, aziende e professionisti a cambiare in modo efficace se stessi e il loro mondo in meglio per avere risultati ancora migliori. CHO, Chief Happiness Officer per mettere in accordo felicità e produttività.

Lascia un commento