Consapevolezza, Felicità

come trovare il senso della vita

Viktor Frankl come strada per la felicità. Potrebbe sembrare un po’ folle però:

L’uomo può essere nel suo intimo più forte del destino che gli viene imposto dall’esterno.

Uno psicologo nei lager (Ein Psychologe erlebt das Konzentrationslager, prima edizione 1946, Verlag für Jugend und Volk, Austria), è una delle principali pubblicazioni di Viktor Frankl (1905-1997), neurologo e psichiatra austriaco di origini ebraiche, sopravvissuto alla prigionia nei campi di concentramento di Theresienstadt, Auschwitz, Kaufering III e Turckheim.

La prima edizione di Ein Psychologe erlebt das Konzentrationslager, pubblicata anonima, non ha avuto molto successo. La seconda, pubblicata dall’editore Kösel di Monaco di Baviera, firmata da Frankl e intitolata Trotzdem Ja zum Leben sagen. Ein Psychologe erlebt das Konzentrationslager (Dire di sì alla vita, nonostante tutto. Uno psicologo nei lager), è stata invece tradotta in ventisei lingue, dichiarata per quattro volte “libro dell’anno” dalle università americane e indicata dalla Library of Congress come uno dei libri più influenti d’America, dove ne sono state vendute circa nove milioni di copie.

Scritto di getto poco dopo la liberazione di Frankl, Uno psicologo nei lager è un libro da cui trapela il dramma di un ebreo che è anche austriaco. Personalmente vedo e sento il dramma umano della persona. Andiamo oltre le razze che non esistono più se non nella rigidità mentale degli ultimi .

Uno psicologo nei lager si differenzia dai tanti racconti di sopravvissuti ai campi di sterminio  perché entra nell’esperienza umana accendendo una luce. L’esperienza di un medico che si riscopre uomo e credente. Mostra come l’uomo possa vivere pienamente anche nelle condizioni più disumane, anzi proprio attraverso di esse, una nuova rinascita.

L’esperienza vissuta da V.E.Frankl nei campi di concentramento è di fondamentale importanza per lo sviluppo del metodo della “logoterapia”, termine introdotto già nel 1926 per designare un'”analisi esistenziale“, esperienza al confine tra psicologia e filosofia.

La logoterapia,se ho compreso bene, intende guarire da un disturbo psichico che si esprime attraverso la “nevrosi”, cioè attraverso un’alterazione dell’equilibrio che dipende dalla percezione significativa del sé, e precisamente dalla perdita del senso della vita.

“I miei carcerieri possono farmi di tutto,

ma non possono obbligarmi a provare odio”.

Victor Frankl

Frankl applica a sé la “dereflessione” per sopravvivere nei campi di sterminio. Infatti la riflessione di Frank lo porta, invece di assumete comportamenti reattivi o depressivi, a uscire dagli schemi comportamentali comprensibili per quella situazione e a virare di rotta appunto…recedere da precetti morali o da una norme di comportamententali.

Riflettendo in seguito sulla sua esperienza concluse che “in ultima analisi è possibile togliere agli uomini qualunque cosa tranne una, l’ultimo baluardo della libertà umana: la possibilità di scegliere con quale atteggiamento porci di fronte a qualunque circostanza in cui ci possiamo venire a trovare”

Sperimenta l’importanza terapeutica della solidarietà e dell’amore. Nei lager egli si accorge che se accetta se stesso, realizzando i “valori di atteggiamento” propri della sua particolare situazione, così chi è accettato dall’altro, comprende che ciascuno si assume responsabilmente i compiti legati alla propria esistenza soltanto attraverso una decisione che coinvolge i suoi punti di riferimento affettivi.

Importante è infine l’atteggiamento maieutico che deve caratterizzare lo psicoterapeuta in base all’esperienza della capacità d’amore, che dona senso all’io e al tu perché «scorge e schiude […] le possibilità di valore […], non ancora realizzate, che la persona amata, nella sua concretezza, nasconde in sé», sollecitando la sua originale risposta alla vita.

Importante altra riflessione che si legge nei suoi scritti rivolto ai suoi aguzzini:

Potranno avere il mio corpo, mai la mia anima.

E così …ho idea che possiamo prenderci anche noi responsabilità della nostra modalità di porci nella nostra vita verso le esperienza che incontriamo e alle quali a volte non possiamo tirarci indietro.

Scegliere è in nostro potere. Scegliere come alzarci al mattino. L’approccio alla vita che vogliamo vivere ogni giorno farà la differenza.  BioDieta sostiene tutto ciò.

Se vuoi innescare PerCorsi di trasformazione e nutrirti di scelte sane per migliorare i tuoi stili di vita inizia condividendo qui le tue riflessioni o condividi con le tue amicizie questo articolo.

Se vuoi leggere altri articoli correlati ti invito anche a leggere questo:-)

Contattami, faremo un pezzo di cammino insieme.

Claudia Poppi

1
Tags:

about Poppi Claudia

Modenese di nascita, sfoglina di tradizione che porto nel lavoro di Team Bulding la sua passione per la pasta. Amante della semplicità e della leggerezza, nel cibo e nelle relazioni. Amo il pensiero di Italo Calvino quando dice che la leggerezza è il contrario della superficialità. Mi occupo di crescita personale ed educazione al cambiamento dal 1997 come freelance. Dal 2012 uso le mie giornate per aiutare persone, aziende e professionisti a cambiare in modo efficace se stessi e il loro mondo in meglio per avere risultati ancora migliori. CHO, Chief Happiness Officer per mettere in accordo felicità e produttività.

Lascia un commento