Azienda, Benessere Globale

Come gestire il tema Coronavirus in azienda tra emergenza e smart working

Iniziamo dall’inizio? Il Big Bang

L’abiogenesi (dal greco a-bio-genesis, “origini non biologiche”), o informalmente l’origine della vita, è il processo naturale con il quale la vita si origina a partire da materia non vivente, come semplici composti organici.

Il passaggio da sistema non vivente ad organismo vivente non è stato un singolo evento ma piuttosto un processo graduale di aumento di complessità del sistema. L’abiogenesi è studiata combinando conoscenze di biologia molecolare, paleontologia, astrobiologia e biochimica per determinare come l’organizzazione crescente di reazioni chimiche abiotiche in sistemi non viventi abbia portato all’origine della vita sulla Terra e ipoteticamente in altri luoghi dell’universo conosciuto a partire dal Big Bang (circa 13,8 miliardi di anni fa) fino ai giorni nostri. Testo che riprendo da Wikipedia e che da spazio alla comprensione, spero, che i virus esistono dalla notte dei tempi.

I Virus sono una delle espressioni della biochimica più originaria e primitiva che ha dato origine alla vita. Anche il Coronavirus ne è una espressione.

Cosa sono i virus?

I virus sono dei microorganismi estremamente piccoli, visibili solo al microscopio elettronico, costituiti da materiale genetico (DNA o RNA) racchiuso in un involucro di proteine (capside) e, spesso, anche in una membrana più esterna costituita da fosfolipidi (un tipo di grassi) e proteine, detta pericapside.

I virus sono in grado di riprodursi (replicarsi) autonomamente, ma possono farlo esclusivamente all’interno delle cellule dei tessuti dell’organismo, causandone la distruzione o, per alcuni virus particolari, la trasformazione in cellule tumorali.

La resistenza dei virus nell’ambiente è estremamente bassa, anche se alcuni virus (ad esempio alcuni virus respiratori) possono sopravvivere a lungo.

I virus possono infettare le persone per via aerea, alimentare, attraverso rapporti sessuali o attraverso vettori (soprattutto insetti); possono causare disturbi (sintomi) locali a carico di diversi apparati (ad esempio dell’apparato respiratorio, digerente o urogenitale) o generali (sistemici) qualora si diffondano in tutto l’organismo.

Alcuni tipi di virus possono essere contenuti con farmaci efficaci o prevenuti grazie alla vaccinazione specifica se opportunamente sperimentata e gestita per il bene della popolazione.

Pizzico di polemica? In questi giorni naturalmente le azioni delle aziende produttrici di vaccini sono schizzate su. Speculazione su quanto genera paura e ansia in famiglie e persone? Ne parlo verso la fine dell’articolo.

Coltivare virus perchè?

Fanta politica o meno notiamo delle coincidenze interessanti che collecano aspetti scientifici, politici ed economici.

Buona Visione:

E i batteri sono altra cosa?

Assolutamente si. Sono due mondi potremmo dire. Questo perchè i batteri sono dei microrganismi unicellulari (formati da una sola cellula), sono più grandi dei virus e sono visibili utilizzando il microscopio ottico. I batteri sono in grado di riprodursi (replicarsi) autonomamente nell’ambiente e anche in vari tessuti del corpo umano.

I batteri sono comunemente presenti sulla superficie cutanea (la pelle) e sulle mucose (le superfici che rivestono organi in comunicazione con l’esterno quali la bocca, il canale digerente, l’albero respiratorio superiore e l’apparato urogenitale) senza provocare danni, anzi la loro presenza è utile per lo svolgimento di alcune funzioni metaboliche e per le difese immunitarie. Questi sono chiamati commensali e il loro insieme è chiamato microbiota.

Altri tipi di batteri, definiti patogeni, invece, possono essere aggressivi e danneggiare i tessuti e gli organi.

Molti batteri possono sopravvivere e moltiplicarsi nell’ambiente, al di fuori del corpo umano, e possono essere trasmessi per via aerea, alimentare o nel corso dei rapporti sessuali.

Possono causare infezioni localizzate a un organo o diffondersi nell’organismo e anche nel torrente circolatorio, causando batteriemie e sepsi.

Le infezioni batteriche possono essere curate con gli antibiotici ma, per la diversa sensibilità che i diversi tipi di batteri possono avere nei confronti di questi farmaci, la terapia deve essere prescritta dal medico sulla base del risultato di test microbiologici (antibiogramma). 

Per questo si raccomanda sempre, in caso di influenze e raffreddamenti, di evitare di prendere a casaccio antibiotici. A nulla servirebbero con i virus, quindi nemmeno con i Coronavirus servirebbero.

Cosa affrontare queste “calamità” da Coronavirus?

Avete sentito dire che è inutile chiudere la stalla quando i cavalli sono scappati fuori? Perfetto. Comprendete bene il senso? Quando la frittata è fatta non possiamo ne lamentarci ne correre ai ripari. Quindi?

Nell’inverno più inverno, con situazioni di cambiamento climatico ben percepibile, parlare di prevenzione, mentre imperversa l’influenza, ha poco senso. Se mangiate cibi spazzatura, i carboidrati serviti a pranzo e a cena oltre alla brioches quotidina certo può essere un buon momento per dare una nuova direzione alla vostra vita. Così potreste anche evitare di incappare in una inflenza da Coronavirus e parenti stretti.

Da dove arrivano virus e batteri?

Virus e batteri sono ovunque. Il fatto che non li vediamo a occhio nudo non vuole dire che non ci siano. Semplicemnte non siamo in grado di vederli per la ridotta dimensione di questi “esserini”. Vivono ovunque e in ogni luogo. Quando si concentrano in un “luogo” come un essere vivente in una concentrazione superiore a quanto sostenibile da quell’organismo allora viene il bello. Il bello per loro e un po meno per l’organismo naturalmente.

Il Virus va comunque trattato con le giuste attenzioni, soprattutto per alcune categorie di persone come gli anziani, i neonati o gli immuni depressi, come si farebbe comunque con qualsiasi altra forma di Virus, ad esempio una semplice influenza tradizionale per cui ogni anno muoiono tra le 250.000 e le 500.000 persone, di cui però non si parla perché non fa notizia. 

Perché invece delle 2.700 vittime da Coronavirus di questi ultimi 2 mesi si parla tanto? (circa 20.000 in un anno).

Il ceppo virale dei Coronavirus esiste dagli anni 60’, infatti nel 2002 son stati responsabili dell’epidemia di SARS, e altre negli anni successivi.

Quello di cui oggi si parla tanto è un nuovo ceppo per cui effettivamente non esistono vaccini o farmaci antivirali per la prevenzione

Quello che però si può fare è Potenziare il Sistema Immunitario e Migliorare la Qualità dell’Aria che respiriamo negli ambienti che frequentiamo più spesso. Questo può ridurre i rischi di contagio soprattutto si evita di diffondere virus che contagerebbe persone immunodepresse per motivi di salute e disagi personali quali cancro o età avanzata.

Come funzioniamo?

Funzioniamo benissimo. Infatti reAgiamo per resistere e/o difenderci da qualcosa che per noi è troppo, indesiderato e quindi si crea un conflitto con una resistenza.

La resistenza potrei rappresentarla con una serie di frecce nell’arco del nostro organismo dirette ai virus/batteri. Le frecce saranno quanto più efficaci quanto più il nostro organismo avrà saputo crearle e tenerle efficaci.

Quali frecce per resistere ai virus?

Infatti, non solo Coronavirus. Buone abitudini e stili di vita ci rendono adeguatamente resistenti a tutte le malattie. Ecco le sempre valide proposte:

Attività fisica: “Non ho tempo, sono stanco, troppi impegni.” E un pò di sana attività fisica? Passeggiate intense, se non durante la settimana almeno degli assaggi.

C’è chi per il lavoro non ha un’ora libera per lo sport, chi invece a lavoro ha un’ora obbligatoria da fare. In Svezia alcune aziende invitano i propri dipendenti a investire un momento della loro giornata lavorativa per tenersi in forma. Non sarà puramente un fatto di forma, bensì di salute, di continuità lavorativa senz’altro. ECCO QUI gli approfondimenti a QUESTO LINK.

Alimentazione. Quante volte ne ho parlato e scritto. Quante volte ce lo siamo sentiti dire. Siamo ciò che mangiamo e ciò di cui ci nutriamo condiziona la nostra esistenza. E se correre ai ripari per il Coronavrus ha un grado di utilità limitato può però essere un buon punto di partenza per guardare al futuro in modo più saggio. Echinaceaaa, Zinco, Vitamina C sono dei buoni alleati. Alleati accessibili e alla portata dei più con attenzione all’alimentazione e un occhio ad integratori di qualità. VITAMINA C, ECHINACEA E ZINCO sono il trittico di integratori più adeguato e specifico per potenziare il Sistema Immunitario e sostenere l’organismo per reggere il confronto con Virus, Batteri e Radicali Liberi.

Buone relazioni. Se, come affermano i padri della crescita personale, è vero che i miei amici sono l’espressione di chi sono, cosa voglio, di cosa ho bisogno, allora ciò accade anche in rispetto alla salute e alle buone abitudini per mantenere la salute.

“Tu sei la media delle 5 persone che frequenti di più”

Uno dei più famosi autori motivazionali del ‘900, Jim Rohn (1930-2009), ha individuato una modalità relazionale fondamentale: “Tu sei la media delle 5 persone che frequenti di più”.

Frequentare persone che passano più tempo sul divano ti fa già immaginare quale propensione alla attività fisica potrai avere e quanto questo piò condizionarti. Questa massima ha radici antecedenti a Jim Rohn. Basta ricordare il motto di Johann Wolfgang von Goethe “Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei, e se so di che cosa ti occupi saprò che cosa puoi diventare”, oppure la modalità in uso nei gruppi caratterizzati da forti obiettivi condivisi (es: squadra sportiva, setta) di isolarsi e frequentarsi fra “pari”.

L’influenza sul nostro vissuto delle persone che frequentiamo di più, infatti, è determinante.
Se volessimo indagare sulle motivazioni di questo condizionamento, potremmo citare la teoria dei neuroni a specchio, secondo la quale i nostri neuroni entrano in “risonanza” con le situazioni esterne e tendono ad apprenderle come modello e replicarle.

Buon riposo. Semplice anche questo. Un buon riposo permette al corpo di recuperare, la mente di quietarsi e di andare in stress mantenendo la capacità di razionalizzare i fatti evitando ansie e mala gestione delle emozioni. La complessità è che negli ultimi venti anni la qualità e la quantità di riposo è diminuita notevolmente.

Buona educazione. Questo fatevelo dire dalla nonna a questo link su FACEBOOK

Il nome del Coronavirus

I coronavirus (CoV) sono una vasta famiglia di virus che hanno come luogo preferito le vie respiratorie. Possono causare malattie lievi, moderate, dal comune raffreddore a sindromi respiratorie come la MERS (sindrome respiratoria mediorientale, Middle East respiratory syndrome) e la SARS (sindrome respiratoria acuta grave, Severe acute respiratory syndrome). Sono chiamati così per le punte a forma di corona che sono presenti sulla loro superficie.

Epidemia, pandemia e infodemia.

Mentre non si placano i timori di un allargamento dei contagiati dal coronavirus in Italia, a moltiplicarsi sono anche le richieste ai media di affrontare il tema in modo serio, ma non allarmistico. Il rischio, ha spiegato la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità all’interno del suo report sul Covid-19, è che l’epidemia apra la strada anche alla cosiddetta ‘infodemia’, una sovrabbondanza di informazioni la cui quantità non sarebbe giustificata dalla portata dell’evento (senza contare il problema dato dalle vere e proprie fake news).

A tal proposito un video che evidenzia questo tema.

E ora in azienda chi ci va ?

Il Virus più grande è, e rimane, la paura.

Andare al lavoro, sfidando l’allarmismo, o usufruire, per chi può, dello smart working o di permessi retribuiti? Qualunque sia la scelta, il coronavirus – che per il momento vede soprattutto al nord un picco dei contagiati – sta avendo un forte impatto sui professionisti e dei dipendenti pubblici, e sul loro lavoro quotidiano. Molte aziende e amministrazioni, quando possibile, consigliano di non recarsi in ufficio e di lavorare dalla propria abitazione, con conseguenze da diversi punti di vista.

• Come stai affrontando la situazione nel tuo territorio? 

Da “Il sole 24 ore” a “La Repubblica” arrivano ragguagli per dipendenti e imprenditori: Lo smart working o il telelavoro possono essere una valida modalità di gestione del lavoro qualora svolgano compiti che non richiedono la presenza in azienda. Di regola lo smart working può essere attivato sulla base di un accordo tra impresa e lavoratore. Tuttavia il decreto 6/2020 del presidente del consiglio dei ministri, all’articolo 3, stabilisce che «nelle aree considerate a rischio nelle situazioni di emergenza nazionale o locale» (anche se non meglio identificate) la disciplina contenuta negli articoli da 18 a 23 della legge 81/2017 può essere applicata «in via automatica» anche senza accordi individuali. Il ministero del Lavoro ha precisato al Sole 24 Ore che l’agevolazione riguarda solo gli 11 Comuni dell’allegato 1 al Dpcm. Inoltre il Dpcm ha validità solo per 14 giorni, fino al 7 marzo.

In Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo che facilita l’avvio del televoro nelle zone colpite dall’emergenza sanitaria. E’ già successo in occasione del crollo del Ponte Morandi a Genova e dell’alluvione di Torino. Mariano Corso (Polimi): “Opportunità per non fermare la produzione, e sperimentare con successo modelli che prediligono la flessibilità”.

E dopo l’emergenza magari si continua a fare smart working per buona pace dell’ambiente?

E come si fa?

Con la facilitAzione, con un approccio alla trasformazione che parta dalla consapevolezza che la formazione continua e permanete è elemento chiave per il miglioramento degli stili di vita di tutti.

E il pianeta ne guadagna sopratutto perchè viviamo meglio e inquiniamo meno. Bisogna fare in fretta però.

Anche perchè dove non acceleriamo noi è la Natura che ci accende il fuoco sotto i piedi. Infatti in deroga a quanto previsto dalla normativa vigente e solo per il periodo compreso da 01/03/2020 al 31/07/2020, è possibile in tutto il territorio nazionale, attivare il cd “smart working” o lavoro agile,  senza accordo tra le parti.

Il lavoro agile é una diversa modalitàÌ di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato il quale consente ai lavoratori di svolgere la propria prestazione lavorativa al di fuori dei locali aziendali, entro i limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale, cosiÌ per come fissati dalla legge e dalla contrattazione collettiva.

Per l’attivazione è necessario compilare e sottoscrivere specifici modelli che il Consulente del Lavoro provvederà alla comunicazione obbligatoria da effettuarsi tassativamente, entro il giorno antecedente l’inizio, della prestazione di lavoro agile. 

Buon Smart Working a tutti. Volete ottimizzare tempo, aria buona e relax? Ecco allora che potete scegliere le proposte della BIO FATTORIA Cà d’Pignat. QUI IL LINK

Come gestire le emozioni

Le disposizioni regionali in merito al tema rappresentano una buona occasione per fermarsi. fermarsi a casa nella quiete spero.

La paura è fonte di stress che, di conseguenza altera il sistema immunitario. Quindi a cosa servono l’amuchina, la mascherina e la scorta al supermercato per rinchiudersi in casa, se ci si ostina a vivere in una condizione estrema di panico inutilmente? 

Saper tenere dentro ciò la paura. Sopratutto perché i bambini ci guardano. Guardano, osservano e apprendono da noi i nostri stili comportamentali e li…replicano!

Qui i riferimenti delle disposizioni regionali per la Regione Emilia Romagna. Leggi di più qui.

corona virus e smart working sostenibilità a bologna

Anche tu sei corso a fare la spesa grossa?

Per sedare ansia e paura riempiamoci la pancia in perfetto stile rettiliano.

Non moriremo di influenza ma di colesterolo.

Spinoza

Chi guadagna dall’ignoranza

Si, perché ignorare significa proprio non sapere. Essere informati di tutto non è possibile ed è vero. Fermarsi un attimo però e informarsi in modo critico lo dovremmo prima di tutto a noi stessi.

Si trova in rete che per fare 5 litri di Amuchina ci vogliono 100 gr di sale e 50 ml di candeggina comune insieme 5 litri d’acqua… sarà vero? Leggi di più… sempre meglio che pagare cifre da sciacalli. Bottiglietta di recupero e un buon disinfettante lo si può realizzare a basso impatto ambientale ed economico. Il sale deve essere un sale speciale che si chiama …. altrimenti viene annullato l’effetto. link qui per un video tutorial attendibile

Infatti si apprende che in generale le persone non si lavano più le mani. Questo è ciò che si desume dalla crescita di vendita di gel lavamani negli ultimi 5 anni.

Abbiamo per caso dimenticato le più semplici norme e ci ritroviamo a doverle imparare da disposizioni regionali per quanto siamo abituati a salviette e detergenti chimici.

Ripassino? A dimensione di Bambino CliCCA qui

Come dicono spesso i figli: mamma ti serve un tutorial? eccolo su FACEBOOK

Ancora un sorriso con questo video:

E se non ci laviamo le mani che rischi corriamo?

Cosa intendiamo per rischio

Per dare una risposta bisogna analizzare le dinamiche con cui avviene la costruzione sociale del rischio.

La ‘percezione’ del rischio altera la comprensione della realtà.
Il panico deforma la capacità di ragionare

Leggi questo articolo per ampliare la comprensione di cosa si intende per rischio. La Stampa 23 Febbraio 2020

La via dello spreco in tempi di sostenibilità e climate change

Quindi come rafforzare le difese immunitarie evitando di sprecare denaro?

Non certo facendosi stressare dall’accanimento informativo di televisione e mas media. Il rimedio principe è di essere felici e di provare piacere alla vita. La produzione di endorfine, serotonine e dopamine naturali facilmente metterà a dura prova la resistenza…del virus questa volta e voi la passerete liscia. Tutto ciò accade naturalmente con semplici gesti quotidiani, buona alimentazione e buon riposo, sana attività di movimento.

Per sorridere Uno studio esprime apprezzamento proprio da una esperienza che principalmente che garantisce tutto questo sostegno alle nostre difese immunitarie: ridere e il fare l’amore. Per la risata vi rimando ad approfondimenti a questo articolo del BLOG.

Per il resto ecco qui lo studio svizzero che riporta l’informazione. Si perché alla fine della storia il Coronavirus è “solo” l’ennesimo virus dell’influenza. La consapevolezza ti rende libero di avere cura di te e di evitare di farti schiacciare da ansia e stress.

Buon lavoro a tutti e buon Corona virus andando a fare una passeggiata in Natura per rafforzare le tue difese immunitarie.

In caso Questo luogo può fare al caso tuo? BioFattoria Cà d’Pignat per il tuo benessere libero da Coronavirus. Qui Info sulla Fattoria.

Una storia per concludere:

VIRUS E PAURA – UNA STORIA DI YOGANANDA
Una storia del 1920 di Paramahansa Yogananda che calza molto bene per la situazione che stiamo vivendo.
“In un villaggio dell’India, vi fu un’ epidemia, allora il capo del villaggio, essendo una persona saggia e molto evoluta spiritualmente, andando in profonda meditazione, riuscì a contattare il FANTASMA DELLA PESTE che aveva portato 10 persone del villaggio alla morte. Questi si presentò al saggio e gli chiese cosa voleva;
il saggio chiese spiegazioni in merito a quanto era accaduto nel villaggio e il fantasma della peste rispose che ciò era scritto karmicamente e non poteva farci niente. Ti garantisco, disse, che nei prossimi giorni, prenderò ancora 5 persone e tutto finirà.
Il saggio dispiaciuto da tale sentenza karmica a malincuore acconsentì. Passarono 10 giorni e nel villaggio altre 15 persone morirono. Visto ciò il saggio del villaggio in profonda meditazione, riuscì a contattare di nuovo il FANTASMA DELLA PESTE che si presentò al saggio e chiese cosa voleva;
il saggio arrabbiato per non aver mantenuto la promessa fatta di 5 persone da prendere chiese “perché ne hai prese 15? “
e volle delle spiegazioni. Il fantasma della peste disse io ne ho prese solo 5 come d’accordo, le altre 10 PERSONE SONO MORTE PER LA PAURA.
Chi ha orecchie per intendere INTENDA.


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about Poppi Claudia

Modenese di nascita, sfoglina di tradizione che porto nel lavoro di Team Bulding la sua passione per la pasta. Amante della semplicità, nel cibo e nelle relazioni. Amo il pensiero di Italo Calvino quando dice che la leggerezza è il contrario della superficialità. Mi occupo di crescita personale e di agevolare la trasformAzione dal 1997 come freelance. Dal 2012 le giornate le investo per aiutare persone, aziende e professionisti a trasformare in modo efficace se stessi e il loro mondo in meglio. Consulente in Sostenibilità per mettere in accordo felicità e produttività. Sostenibilità è una opportunità.