Consapevolezza

come evitare di fare il brodo di rana

come evitare di fare il brodo di rana con noi stessi sopratutto…:-))

Amo le rane, adoravo andare in giro per i fossi di campagna nelle ore calde dei pomeriggi in cui, zii e genitori, fattori e parenti crollavano per un meritato riposo all’ombra dei portici. Sgattaiolavo via e me ne andavo in giro per i campi sulla mia bicicletta rossa alla caccia di raganelle.

Le cacciavo cosi per gioco…nel senso che amavo vederle saltare…tante e tante insieme…fra le gambe mie che correvano e saltavano dove pensavo fossero anche loro a riposare…:-)))…cioè vicino alla melma e al paciugo…che storie divertenti…e poi riprendevo la bici rossa e via…ancora a caccia per far strepitar le rane….

Il rientro era strutturato con il passaggio dalla fontana per lavarmi le gambe da tutta quella melma e incrociar ere dita che nessuno si accorgesse delle mie scorribande tra i fossi!

Questo ha a che  fare con le mie caccia alle rane e il brodo di rana invece è quello che rischiamo di rare noi !…:-)

conoscete questa fantastica storia?

Ora ve la scrivo qui….

Il principio della rana bollita (di Noam Chomsky)

Immaginate un contenitore pieno d’acqua fresca che potrebbe sembrare uno laghetto visto dal punto di vista di una rana, nel quale nuota tranquillamente, appunto, una rana.

e…sotto questo contenitore il fuoco è acceso sotto, l’acqua si riscalda lentamente, pian piano…e diventa tiepida. La rana la trova piuttosto gradevole la temperatura e … e continua a nuotare.

La temperatura sale sempre lentamente e la rana continua considerare confortevole tutto ciò. Adesso l’acqua è calda. Un po’ più di quanto la rana non apprezzi. Si stanca un po’, tuttavia non si spaventa.

L’acqua adesso è davvero troppo calda. La rana la trova molto sgradevole, ma si è indebolita, non ha la forza di reagire. Allora?

Sopporta. Non fa nulla. Intanto la temperatura sale ancora, fino al momento in cui la rana finisce – semplicemente – morta bollitaClaudia Poppi Coaching Bologna

Se la stessa rana fosse stata immersa direttamente nell’acqua a 50° avrebbe dato un forte colpo di zampa, sarebbe balzata subito fuori dal pentolone.

Questa esperienza mostra che – quando un cambiamento si effettua in maniera sufficientemente lenta – sfugge alla coscienza e non suscita – per la maggior parte del tempo – nessuna reazione, nessuna opposizione, nessuna rivolta.

Allora se non siete come la rana, già mezzo bolliti, date il colpo di zampa salutare, prima che sia troppo tardi! Se ti senti bloccato a saltare prova con il coaching. Qui per conoscere meglio questo metodo.

Se guardiamo ciò che succede nella nostra società da alcuni decenni, ci accorgiamo che stiamo subiamo una lenta deriva alla quale ci abituiamo.

Un sacco di cose, che ci avrebbero fatto orrore 20, 30 o 40 anni fa, a poco a poco sono diventate banali, edulcorate e – oggi – ci disturbano solo leggermente o lasciano decisamente indifferenti la gran parte delle persone.

In nome del progresso e della scienza, i peggiori attentati alle libertà individuali, alla dignità della persona, all’integrità della natura, alla bellezza ed alla felicità di vivere, si effettuano lentamente ed inesorabilmente con la complicità costante delle vittime, ignoranti o sprovvedute.

I foschi presagi annunciati per il futuro, anziché suscitare delle reazioni e delle misure preventive, non fanno altro che preparare psicologicamente il popolo ad accettare le condizioni di vita decadenti, perfino drammatiche.

Il permanente ingozzamento di informazioni da parte dei media satura i cervelli che non riescono più a discernere, a pensare con la loro testa.

Allora siete come la rana? 🙂

Esperienze di crescita personale possono agevolare questi salti….credeteci ed eviterete di ritrovarvi bolliti da voi stessi e dai vostri timori . Un salto quantico potreste farlo con il perCorso BioDieta che potete scoprire qui.

Claudia che salta fuori  con voi!

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about Poppi Claudia

Modenese di nascita, sfoglina di tradizione che porto nel lavoro di Team Bulding la sua passione per la pasta. Amante della semplicità e della leggerezza, nel cibo e nelle relazioni. Amo il pensiero di Italo Calvino quando dice che la leggerezza è il contrario della superficialità. Mi occupo di crescita personale ed educazione al cambiamento dal 1997 come freelance. Dal 2012 uso le mie giornate per aiutare persone, aziende e professionisti a cambiare in modo efficace se stessi e il loro mondo in meglio per avere risultati ancora migliori. CHO, Chief Happiness Officer per mettere in accordo felicità e produttività.

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