Alimentazione, Consapevolezza

5 contemplazioni della meditazione del cibo

Accade tal volta che, tra le complessità familiari, io riesca a fermare il mondo e scendere e…mangiare in religioso silenzio interiore ed esterno…un momento poetico e spirituale insieme…un momento delizioso come il cibo che porto alla bocca. …qualsiasi esso sia, diventa tutto delizioso!

Mangiare insieme agli altri  è anch’essa una vera e propria meditazione, con la quale si può entrare in contatto profondo con il cibo e con le persone che sono a tavola con noi. Possiamo già iniziare a sentire questo stato meditativo mentre ci serviamo…noi stessi o l’un l’altro. E mentre accade ciò siamo consapevoli che lì , in quel momento si sono radunati per noi molti elementi: la pioggia, il sole, la terra, l’aria e l’amore.

Attraverso il cibo vediamo come l’intero universo stia sostenendo la nostra esistenza.
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Mentre ci serviamo siamo consapevoli anche del Sangha che abbiamo attorno e prendiamo la quantità di cibo che è giusta per noi. E così …prima di iniziare a mangiare, tre suoni di campana ci inviteranno a recitare le cinque contemplazioni del cibo. Suoni interiori o esterni…poco importa…importa di essere nel qui e ora della consapevolezza.

Ecco le 5 contemplazioni della meditazione del cibo:

1. Questo cibo è un dono della terra, del cielo e di tanti essere viventi ed è frutto di molto duro lavoro fatto con amore.

2. Che noi possiamo mangiarlo in piena consapevolezza e gratitudine, cosí da essere degni di riceverlo.

3. Che noi possiamo riconoscere e trasformare le formazioni mentali non salutari, in particolare l’avidità, e imparare a mangiare con moderazione.

4. Che noi possiamo mantenere viva in noi la compassione, mangiando in modo da ridurre la sofferenza degli essere viventi, proteggere il Pianeta e invertire il processo di riscaldamento globale.

5. Accogliamo questo cibo per coltivare la fratellanza, rafforzare il Sangha e nutrire la nostra aspirazione a essere al servizio degli essere viventi.images-15

Mangiando lentamente, provando a masticare delicatamente e gentilmente….ogni boccone più e più volte, finché il cibo non diventa liquido. Questo è di grande aiuto per la digestione. Godiamo di ogni boccone e della presenza dei fratelli e delle sorelle di Dharma attorno a noi. Restiamo ancorati al momento presente e mangiamo in modo tale da permettere a stabilità, gioia e pace di accompagnarci per tutto il pasto.

Naboru B. Muramoto recitava che

Importante è bere ciò è solido e masticare ciò che è liquido

Questo per dare l’idea del tempo che possiamo dedicare alla consapevolezza del momento del cibo.

Mangiato in silenzio e in presenza mentale, il cibo diviene qualcosa di reale, da cui trarre consapevolmente nutrimento.

Per approfondire la pratica del pasto in consapevolezza e contribuire a un’atmosfera tranquilla, durante i primi venti minuti del pasto evitiamo di alzarci dal nostro posto.
Quando sentiremo due suoni di campana potremo cominciare a parlare con gli altri, sempre in modo consapevole, e anche alzarci da tavola, se ne abbiamo bisogno.

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Dopo la fine del pasto prendiamoci qualche momento per essere consapevoli di aver finito, che il nostro piatto è vuoto e la fame soddisfatta. Sentiamo con gratitudine quanto siamo fortunati ad avere cibo nutriente da mangiare, che ci sostiene sul sentiero della comprensione e dell’amore.

Questa la pratica delle 5 contemplazioni della meditazione del cibo.

Nulla di religioso quanto piuttosto di spirituale per collegarci all’essenza di noi stessi ed essere grati.

….e il prima e dopo il momento rituale del cibo?…sempre meditazione è se vogliamo cogliere l’attimo…vi rimando a nuove riflessioni con questo articolo della meditazione del lavoro quotidiano.

 

Claudia Poppi contempla con Voi

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about Poppi Claudia

Modenese di nascita, sfoglina di tradizione che porto nel lavoro di Team Bulding la sua passione per la pasta. Amante della semplicità e della leggerezza, nel cibo e nelle relazioni. Amo il pensiero di Italo Calvino quando dice che la leggerezza è il contrario della superficialità. Mi occupo di crescita personale ed educazione al cambiamento dal 1997 come freelance. Dal 2012 uso le mie giornate per aiutare persone, aziende e professionisti a cambiare in modo efficace se stessi e il loro mondo in meglio per avere risultati ancora migliori. CHO, Chief Happiness Officer per mettere in accordo felicità e produttività.

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