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3 saperi per ridurre il gap formativo

il gap formativo è un buco, un divario, uno squarcio formativo che può essere percepito, quindi consapevole, o non percepito, quindi inconsapevole. La formazione è basata sul sapere.

Sapere cosa? Come riempire il gap formativo? Il sapere e il desiderare di sapere.

Il Sapere: riguarda la conoscenza teorica, il quadro di riferimento

in cui inserire il proprio operare. Il counseling può avere diversi indirizzi, ma nella maggior parte delle sue
specializzazioni, si appoggia alla visione dell’uomo elaborata dalla psicologia umanistica. Una
buona conoscenza del paradigma di riferimento, nonché della specifica metodologia della scuola scelta è fondamentale per poter svolgere accuratamente il proprio lavoro. Così come è importante una costante disponibilità all’aggiornamento, all’ampliamento delle proprie conoscenze integrandole anche con orientamenti diversi.

  • saper fare: è la pratica.

    Gestione delle dinamiche interpersonali, rispecchiamento e accoglienza delle emozioni, lettura del linguaggio corporeo, gestione delle proiezioni – proprie e dell’interlocutore – sono abilità che si sviluppano nell’ambito di un gruppo di formazione, attraverso simulazioni di sedute di counseling e tanto esercizio.

  • saper essere: è il punto più delicato, riguarda la capacità del counselor di “esserci nella relazione”

quindi di conoscere bene se stesso, prima di tutto. Il lavoro interiore in prima persona è parte integrante del percorso formativo alla professione di counselor, che deve sviluppare doti di introspezione e acquisire una buona dimestichezza con le problematiche personali ancora irrisolte. Tutti quegli atteggiamenti che dovranno essere utilizzati con un cliente, dovrà metterli in atto prima di tutto con se stesso: ascolto, empatia, accettazione e rispetto. Dopodiché sarà l’esperienza stessa a trasformare il potenziale counselor, con il suo bagaglio tecnico e le sue qualità personali, in un buon professionista.

Una buona formazione  deve essere in grado di operare su tre fronti: sapere, saper fare e saper essere.

“Sapere”,

“Saper fare”

“Saper essere”

propongo anche un “saper avere”

 

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about Poppi Claudia

Modenese di nascita, sfoglina di tradizione che porto nel lavoro di Team Bulding la sua passione per la pasta. Amante della semplicità e della leggerezza, nel cibo e nelle relazioni. Amo il pensiero di Italo Calvino quando dice che la leggerezza è il contrario della superficialità. Mi occupo di crescita personale ed educazione al cambiamento dal 1997 come freelance. Dal 2012 uso le mie giornate per aiutare persone, aziende e professionisti a cambiare in modo efficace se stessi e il loro mondo in meglio per avere risultati ancora migliori. CHO, Chief Happiness Officer per mettere in accordo felicità e produttività.

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